Il presidio
In ricordo di Luca alla rotatoria rifatta
Ritrovo di giovani motociclisti a tre anni dall’incidente fatale
PISA. Un mazzo di fiori adagiato su quell’erba circondata dal cemento che per anni ha rappresentato un incubo per i motociclisti e anche per gli automobilisti. Un lumino per continuare a mantenere acceso quel ricordo mai venuto meno. Silenzio. Rotto da un lungo applauso e da quel rombo di motori che Luca Ponzecchi tanto amava. L’hanno voluto ricordare con un semplice, ma toccante ritrovo i tanti amici del diciassettenne pisano morto il 26 agosto di tre anni fa dopo un impatto contro la rotonda Tienanmen.
Moto, commozione e un impegno: continuare a portare avanti le battaglie per la sicurezza stradale che Ponzecchi aveva intrapreso, dopo aver vinto quella per la messa in sicurezza della rotatoria di Ospedaletto che per anni hanno combattuto insieme ai familiari del diciassettenne ed a quelli di Francesco Mulè, il 28enne di Cascina che la notte del 14 giugno 2008 andò incontro al suo destino cadendo dalla sua Yamaha 600 dopo aver urtato il bordo di quella che negli anni è stato ribattezzata la rotonda-killer.
Al centro della rotatoria venerdì sera si sono riuniti i compagni di Ponzecchi. A tre anni esatti dalla sua scomparsa. Alla stessa ora, poco prima di mezzanotte, di quell’impatto fatale. Giovani e giovanissimi, uniti dal dolore e dalle iniziative per cercare di assicurare maggiore sicurezza a motociclisti ed automobilisti. Sette moto disposte una accanto all’altra. Al centro un mazzo di fiori. La flebile fiamma di un lumino per mantenere viva la memoria di quel giovane impegnato nelle battaglie per la sicurezza stradale e che proprio la strada ha strappato all’affetto dei suoi familiari e dei tanti amici. Una trentina di ragazzi in tutto, disposti a semicerchio attorno alle moto in una sorta di rituale che, spenti i motori, ha lasciato spazio ad un silenzio irreale. Ognuno assorto nel proprio dolore. Ognuno a ripensare ai tanti momenti belli trascorsi insieme.
Un applauso scioglie quel presidio silenzioso, ma non l’impegno che in tanti hanno “ereditato” da Ponzecchi - in particolare quella battaglia contro i cosiddetti guard-rail killer, iniziata dopo la morte di un giovane centauro di San Giuliano - e le iniziative per ricordarlo. Il nome di Luca campeggia all’Itis Da Vinci, la scuola che frequentava, dove gli è stato intitolato il laboratorio di biologia, ma non più a Santallago dove gli amici avevano apposto una targa commemorativa staccata e portata via da vandali senza scrupoli (a breve, promettono gli amici di Ponzecchi, sarà installata una nuova targa).
«Ormai tutti gli anni ci ritroviamo qui per ricordare Luca e per cercare di portare avanti le sue iniziative per la sicurezza stradale - dicono i giovani centauri al termine dell’iniziativa alla rotatoria Tienanmen -. Quest’anno però è diverso: la rotonda, dopo anni di richieste, presidi di protesta e di iniziative, è stata finalmente messa in sicurezza, anche se qualcosa in più poteva essere fatto». L’ingresso alla rotatoria è stato migliorato, l’illuminazione anche. Sull’asfalto non ci sono più i segni delle tante frenate fatte in extremis per evitare quella rotonda. Ai bordi non c’è più il cordolo di oltre venti centimetri che cingeva il perimetro della rotatoria, al centro della quale adesso cresce rigogliosa una pianta di olivo messa dagli amici di Ponzecchi lo scorso giugno, quando il centauro pisano avrebbe dovuto compiere vent’anni.
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