Il Tirreno

Pisa

L’ira del questore: «Basta polemiche sui vigili urbani»

di Cristiano Marcacci
L’ira del questore: «Basta polemiche sui vigili urbani»

Arriva la conferma all’intervista: «Da parte della polizia municipale sarebbe importante avere un contributo massiccio anche nelle ore notturne»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Fa il pompiere il questore Alberto Francini. Rispetto alle polemiche e alle forzate interpretazioni che qualcuno ha voluto dare alle dichiarazioni da lui rilasciate in un’intervista rilasciata al Tirreno nei giorni scorsi, il capo della polizia pisana vuol chiarire alcuni aspetti del suo pensiero e delle sue convinzioni, ribadendo comunque il desiderio di avere un maggior contributo da parte della polizia municipale sul fronte dei controlli notturni.

«Non ho mai parlato - chiarisce subito il questore - di mancanza di collaborazione della polizia municipale ai servizi di ordine e sicurezza pubblica, che viceversa è sempre stata ed è pronta, cospicua ed efficace. Ho solo velatamente sottolineato come sarebbe importante avere lo stesso contributo massiccio anche nelle ore tardo-serali e notturne, specie per i loro compiti d’istituto (viabilità, polizia commerciale, rispetto dei regolamenti comunali e delle ordinanze del sindaco, presidio anti-degrado, ecc.). Peraltro ho evidenziato come la colpa di questa carenza non sia attribuibile né all’amministrazione comunale né tantomeno agli appartenenti al corpo».

«Vorrei sottolineare - prosegue il dottor Francini - come conosca bene il comparto della polizia locale, con i suoi pregi, le sue lacune e le sue debolezze intrinseche, per essere stato per oltre vent’anni un docente, anzi alla fine il docente più anziano, della Scuola di Polizia Locale della Regione Campania ed aver quindi formato migliaia di ufficiali e vigili urbani. Vorrei anche dire a tutte le donne e gli uomini della polizia municipale di Pisa, come sanno alcuni di loro, che ho grande simpatia e affetto per la loro divisa, essendo stato mio padre negli anni ’50-60 comandante del corpo dei vigili urbani di Napoli, anzi uno di quelli che l’ha ricostruito, dopo la guerra, nel lontano 1956».

Il questore Francini termina facendo appello a coloro che hanno montato una polemica inutile e priva di alcun fondamento, di finirla. «Gradirei - dice - che questa polemica, che io non ho affatto suscitato, terminasse, poiché abbiamo talmente tanto da fare insieme che non possiamo permetterci, per rispetto nei confronti dei cittadini pisani che giustamente reclamano sicurezza, di continuare a parlarci addosso».

Il questore, dunque, è stato costretto a precisare il senso delle sue parole, senza per questo fare dietrofront rispetto alle sue dichiarazioni al Tirreno e chiedere la rettifica dell’intervista rilasciata. Rimarrà deluso, a questo punto, il vice comandante della polizia municipale Paolo Migliorini, il primo desideroso di “fare scarpetta” nel piatto delle polemiche. Si aspettava, infatti, una smentita da parte del questore. Una smentita che non è arrivata. «In un articolo a tutta pagina comparso sul Tirreno - ebbe a scrivere Migliorini - compaiono alcune considerazioni espresse su presunte "carenze" nel multare "la gente che sporca o che beve" "soprattutto quando si ragiona in termini di orari notturni", addebitate alla polizia municipale. Rammarica veder pubblicate dichiarazioni che, sicuramente, scaturiscono da una errata interpretazione delle parole dell'intervistato».

La sicumera di Migliorini si scioglie come neve al sole. Il Tirreno aveva capito bene.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino