Meteo
Gli ultrà della Nord: trovate l’accordo
«Siamo esterrefatti dalla cifra richiesta per la cessione, la società faccia un passo indietro e abbassi le pretese»
PISA. Sulla trattativa per il club nerazzurro intervengono con decisione i Gruppi della Nord. Che non arretrano di un passo rispetto alle posizioni già espresse. E spiegano: «Dopo le parole di rassicurazione, da parte del primo cittadino, riguardo alla reale volontà di acquisto da parte del gruppo rappresentato dal dott. Dana, e dopo il resoconto dell'incontro svoltosi in presenza sia delle istituzioni cittadine che delle due parti, ci sentiamo in dovere di analizzare le "cifre" che sono state divulgate».
«Se da una parte siamo contenti che sia finalmente venuta fuori, ed in maniera ufficiale, la volontà di vendere la società da parte del dott. Petroni, dall'altra siamo esterrefatti dalla cifra richiesta per la cessione. 7,5 milioni di euro sono veramente troppi (e non solo ai nostri occhi) per una società valutata, solamente due mesi fa, meno di 6 milioni di euro».
Continua il comunicato dei tifosi: «Sembra quasi una provocazione. Ma, se così non fosse, chiediamo a chi acquista (gruppo Dana) di "impegnarsi" ulteriormente, mentre pretendiamo con forza che l'attuale società faccia la propria parte con onestà e umiltà facendo un passo indietro e abbassando dunque le pretese. Un'altra cosa ci preme dire: dall'incontro odierno siamo venuti a conoscenza che il valore della società è stato quantificato in 4,8 milioni più ulteriori 2,7 per la restituzione dei finanziamenti dei soci. Una parte di questa cifra, non dimentichiamoci, dovrebbe andare proprio a colui, il dg Lucchesi, il quale piuttosto che ammettere di non aver mai avuto alcun socio forte alle sue spalle, ha preferito vendere la maggioranza delle quote alla prima persona incontrata lungo la strada. E' a lui che intimiamo di essere il primo a far sì che il prezzo d'acquisto si possa abbassare. Crediamo lo debba non a noi ma a tutta Pisa» (lo ha fatto, come sottolineiamo nella pagina accanto, ndr).
«Il campionato sta per iniziare, non possiamo aspettare ancora: trovate l’accordo e chiudete perché andare avanti così è impensabile. Al di là dei comunicati e delle dichiarazioni c'è una realtà quotidiana, sotto gli occhi di tutti, che è indifendibile: non riusciamo a credere che qualcuno pensi di poter andare avanti in questo modo. Noi lotteremo con tutte le nostre forze e con ogni mezzo fino a che non vedremo l'uscita da questo tunnel».
Dagli ultrà al gruppo Radioscalino, con Ardimanno Ciabatti che scrive: «Il club Radioscalino è al limite della sopportazione! Ritiene che il perdurare della situazione societaria da parte della Britaly Post-Holding Carrara sia insostenibile. Ritiene altresì che sia arrivato il momento di cedere la società: non ne possiamo più, Basta! E' il momento di pensare seriamente al futuro, serio e dignitoso. Basta con mezzucci, pseudo comunicati, fasulle trattative e rinvii vari, basta». Sabato inizia il campionato, mancano pochi giorni, la tifoseria, la squadra, la città vuole finalmente chiarezza, diciamo con forza e determinazione che Petroni debba cedere la società, solo così salverà la faccia, lascerà un ricordo positivo di aver contribuito al ritorno in serie B. Il perdurare di questa situazione negativa di una società ingessata, inconcludente, senza futuro, alimenta il malessere che già è forte e potrebbe sfociare in situazioni poco piacevoli. Dott. Petroni, ci dia ascolto, venda la società. la pantomima è finita, non siamo su Scherzi a parte. Pisa pretende rispetto, di fronte a questa deprecabile situazione non si può rimanere impassibili, abbiamo bisogno di entusiasmo e non di assurde chiacchiere, vogliamo un presidente che abbia un nome e un cognome e che faccia il bene del Pisa, abbiamo bisogno di serenità. Non molleremo mai».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
