Il Tirreno

Pisa

Emergenza furti, sos al prefetto

di Carlo Venturini
Emergenza furti, sos al prefetto

Lettera dei sindaci del Lungomonte: «Al più presto un incontro per un maggior presidio del territorio»

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PISA. I sindaci del Lungomonte pisano scrivono al prefetto Attilio Visconti: “Vogliamo più sicurezza”.

Anche quello che era il nostro "eden" e lo è tuttora nel periodo estivo per visitatori e turisti, sembra che soffra della sindrome delle "percezione di insicurezza" di quanti vivono e risiedono a Calci, Vecchiano, Vicopisano e San Giuliano Terme. Cosa affligge questi comuni che nell'immaginario collettivo sono ricchi di ulivi, spiagge, dune e colline bellissime? I furti. Continui e ripetuti, e sempre più frequenti.

Massimiliano Ghimenti, sindaco di Calci, assieme ai sindaci di Vecchiano, San Giuliano Terme e Vicopisano, ha inviato una lettera "accorata" al prefetto Visconti. Nella missiva congiunta si chiede un incontro, un tavolo aperto per iniziare un percorso di sicurezza dei comuni del Lungomonte pisano. «Non abbiamo un problema, una criticità particolare che ci distingua rispetto ad altri comuni - spiega il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti - ma ciò non significa che non ci sia bisogno di una maggior controllo lungo tutto il territorio che coinvolge i quattro comuni del Lungomonte».

In realtà un problema c'è: è quello dei furti nelle abitazioni, negli agriturismi e nelle piccole aziende agricole e commerciali, furti che sono saliti alla ribalta della cronaca con sempre maggiore frequenza. «I furti nelle abitazioni - spiega il primo cittadino di Calci - sono particolarmente odiosi perché entrano nella vita privata e familiare dei nostri cittadini ed intendo per nostri quelli dei quattro comuni che hanno scritto al prefetto Visconti».

Sì, i furti sono particolarmente odiosi, soprattutto quelli nelle abitazioni private, siamo tutti d'accordo, ma come possono essere evitati? Secondo i sindaci dei quattro comuni, ci vorrebbe una migliore organizzazione, ad esempio del corpo dei vigili urbani. Ghimenti, ad esempio, dice: «Non abbiamo sufficienti risorse per una vera turnazione dei nostri uomini che fanno parte del corpo dei vigili urbani». Il sindaco si riferisce alla turnazione notturna, al controllo territoriale durante la notte. «Abbiamo le stazioni dei carabinieri ma queste da sole non bastano e fanno un servizio diverso». Il primo cittadino parla esplicitamente del "dover garantire una percezione di sicurezza ai suoi cittadini". Ghimenti, infatti, sottolinea: «La sicurezza deriva in buona parte dal controllo territoriale e noi primi cittadini abbiamo il diritto e dovere di far sentire i nostri residenti e visitatori sicuri».

Traducendo, ciò significa far percepire che lo Stato, con le sue forze dell'ordine territoriali, c’è, risponde ed interviene. Per questo, i sindaci dei quattro comuni del Lungomente pisano hanno scritto al prefetto perché, "in tempi rapidi, si fissi un incontro per affrontare tali argomenti". I sindaci sono altresì fiduciosi di una rapida risposta da parte di Visconti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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