Il presidio
Distrutta anche l’auto dell’ematologo Favre
TIRRENIA. «È stato come se fosse esplosa una bomba. Impressionante. I detriti che sono andati a parecchi metri di altezza, quello che posso dire è che è stato una cosa spaventosa. Abbiamo avuto...
TIRRENIA. «È stato come se fosse esplosa una bomba. Impressionante. I detriti che sono andati a parecchi metri di altezza, quello che posso dire è che è stato una cosa spaventosa. Abbiamo avuto paura».
Tra le auto andate distrutte nell’incendio ce n’è una di proprietà di un medico pisano molto conosciuto, Claudio Favre, primario di Oncoematologia al Meyer di Firenze.
«In realtà è una vettura che usa mia figlia - precisa il medico - ma devo dire che quando c’è stato l’incendio del camper e abbiamo sentito arrivare i vigili del fuoco eravamo in casa e siamo usciti per strada, per renderci conto di quello che era successo. La nostra vettura non era parcheggiata vicino al camper. Ma quest’ultimo dopo l’incendio si è spostato di circa 50 metri e così ha coinvolto anche altri mezzi. Non avevamo mai visto niente di simile. Non tanto per l’incendio quanto per quello che è successo dopo l’esplosione della bombola del gas», aggiunge il medico.
I mezzi interessati nel complesso dalle fiamme sono quattro, stando a quanto è stato spiegato dai vigili del fuoco. Erano parcheggiati lungo la strada dove è avvenuto l’incendio. Altre volte i residenti avevano visto che il camper era parcheggiato lungo via degli Ontani perché qui i proprietari abitano da molti anni e lo usano per andare in vacanza. Nessuno aveva mai immaginato, sono considerazioni che ritornano nelle varie testimonianze, che da un banale incendio potesse verificarsi uno scoppio come quello avvenuto l’altra notte.
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