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Pisa

Terrorismo, espulso dall'Italia il tunisino Bilel Chiahoui

Terrorismo, espulso dall'Italia il tunisino Bilel Chiahoui

Il provvedimento firmato dal ministro dell'Interno Angelino Alfano

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PISA. I carabinieri del Ros di Torino hanno espulso su ordine del ministro dell'Interno per motivi di prevenzione del terrorismo Bilel Chiahoui, fermato nei giorni scorsi a Pisa. L'uomo, secondo quanto spiegato dagli investigatori, aveva manifestato "vicinanza ideologica all'estremismo jihadista e allo Stato islamico ed era legato a due foreign terrorist fighters tunisini morti nel teatro di guerra siro-iracheno".

Bilel aveva addirittura minacciato sul web di compiere un attentato alla Torre di Pisa. Il provvedimento di espulsione era stato già firmato dal questore Alberto Francini e dal prefetto Attilio Visconti e il tunisino venne  portato al Cie di Torino. Il nordafricano, da alcuni mesi domiciliato in città e proveniente dal capoluogo piemontese, aveva postato i luoghi degli ultimi attentati in Europa mettendo accanto i nomi dei terroristi autori delle stragi. Aveva poi inserito l'immagine della Torre di Pisa scrivendo il suo nome. Un futuro martire dell'Isis che è stato monitorato e seguito dai carabinieri del Ros sui siti radicali dell'Islam. Intercettato e localizzato a Pisa è stato bloccato e nei suoi confronti è stata chiesta l'espulsione.

Il tunisino era da tempo seguito dal Ros di Torino che ne monitorava l'attività su Facebook, dove giovedì 11 agosto aveva postato un messaggio allarmante nel quale annunciava la sua morte come martire compiendo un attentato in città. Giovedì a mezzanotte e 25 minuti avrebbe scritto la frase "Sarò martire" su un profilo Facebook coperto da uno pseudonimo. Dodici minuti dopo ha aggiornato l'immagine di copertina con le mani di un uomo che impugnano una pistola. Le ricerche dell'uomo, il cui profilo web era già da tempo sotto controllo, sono scattate immediatamente assieme ai controlli alla Torre di Pisa considerata obiettivo sensibile.

 

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