Il Tirreno

Pisa

La Fontina, il consiglio appoggia l’occupazione

Approvata una mozione contro la chiusura degli impianti sportivi. Ma la Provincia tira dritto

18 agosto 2016
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SAN GIULIANO. È scontro tra il Comune di San Giuliano e la Provincia di Pisa sulla questione degli impianti sportivi della Fontina, spazi di proprietà dell'amministrazione provinciale ma ormai da molti anni abbandonati e che nei primi giorni di luglio ha deciso di chiudere per motivi di sicurezza. Il consiglio comunale di San Giuliano il 28 luglio scorso ha approvato una mozione di sostegno alle associazioni volontarie che hanno occupato e poi gestito l'area. Il documento, inoltre, «ritiene inopportuna la decisione di chiudere nuovamente gli impianti considerando che non vi è stato nessun confronto con le realtà e i comitati che da anni vi svolgono numerose attività. Pertanto il consiglio comunale di San Giuliano - conclude la mozione - impegna il sindaco e la giunta affinché il Comune e la Provincia aprano un tavolo di confronto con le realtà e i comitati che oggi utilizzano quello spazio, con l'obbiettivo che le esperienze e le attività avviate possano continuare».

Provincia che però il giorno prima del consiglio ha a sua volta discusso una delibera in cui dispone la temporanea chiusura. Da qui lo scontro, come evidenziato dai consiglieri di maggioranza a San Giuliano Marco Balatresi (Democratici Riformisti Insieme), Matteo Cecchelli (Pd) e Francesco Cordoni (Sel). «Quelle associazioni avevano tolto l'area dallo stato di degrado in cui si trovava e l'avevano restituita ai cittadini per continuare a tenerla aperta e pubblica. Abbiamo preso atto che la Provincia - dicono ancora i tre consiglieri - ha affrettato i tempi per la discussione di una delibera che riguarda gli indirizzi sul patrimonio pubblico tra cui gli impianti sportivi in questione, tutto ciò nel più assoluto silenzio e anticipandola di un giorno rispetto alla nostra. È stato evitato qualsiasi confronto con le istituzioni sangiulianesi, ma in maniera particolare con la gente ed i comitati del territorio. Le nostre richieste - concludono Balatresi, Cecchelli e Cordoni - sono sempre valide e le ribadiamo con più forza senza che i toni sordi scoraggino la nostra azione. Ribadiamo pubblicamente che è necessario un confronto tra Provincia di Pisa, Comune di Pisa, Comune di San Giuliano Terme, la gente ed i comitati di quartiere, augurandoci stavolta che il presidente della Provincia, nonché sindaco di Pisa, opti per un confronto per la sistemazione dell'area prima di pubblicare un bando pubblico».

Daniele Benvenuti

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