Il Tirreno

Pisa

le due cordate “concorrenti”

Nolli: la nostra offerta? Più in là Calleri fa un passo indietro

PISA. L’altra proposta “già pervenuta” al Pisa non è quella della cordata rappresentata dall'avvocato Alessandro Nolli, che ci spiega: «Ribadisco il forte e reale interesse per l'acquisizione della...

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PISA. L’altra proposta “già pervenuta” al Pisa non è quella della cordata rappresentata dall'avvocato Alessandro Nolli, che ci spiega: «Ribadisco il forte e reale interesse per l'acquisizione della squadra per l'importanza di piazza e tifoseria. Finché non c'è un colsing noi ci sentiamo in partita e, ad ora, non c'è ancora stato. Abbiamo qualche handicap perché la nostra lettera di intenti è partita solo l'8 agosto. Al momento non abbiamo una situazione patrimoniale e finanziaria del club completa e per questo non vogliamo fare passi azzardati. Noi aspettiamo il 16 agosto e vediamo cosa succederà, dopodiché abbiamo dato la nostra possibilità ad un incontro con la società».

La seconda offerta è quindi quella della Italpol di Roma, legata a Marco Calleri, che però nel Cda odierno farà un passo indietro rispetto alla carica di presidente annunciata qualche giorno fa: «Il mio non è un disimpegno, ma lo scenario è cambiato in maniera repentina rispetto a qualche giorno fa e ho preso questa scelta. Quanto sono entrato avrei dovuto farlo per conto di una cordata interessata a rilevare parte o la totalità delle quote del Pisa e la mia figura avrebbe agevolato questo passaggio. Questo però ha creato molta confusione specialmente in chi ha creduto che fossi un uomo di Petroni. Contemporaneamente è venuta fuori l'offerta del soggetto che sembra avere il grande consenso della piazza. Per questo ci siamo tirati indietro, ma se per qualsiasi ragione dovesse saltare noi saremo a disposizione e io riprenderò una mia carica. Ufficiosamente mi ero già messo a lavorare per il Pisa per provare a risolvere i problemi quotidiani, poi la situazione è precipitata e mi sono fatto da parte non partecipando alla riunione con l'assessore sulla questione stadio».

Lorenzo Vannozzi

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