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Confesercenti va all’attacco: «Eccessivi 15 giorni di sagra»

Confesercenti va all’attacco: «Eccessivi 15 giorni di sagra»

MARINA. L'ottava edizione della Sagra del Pesce di Marina è iniziata da un solo giorno e già è scattato il botta e risposta tra Massimiliano Giaconi, presidente dell'associazione Palmerino Country...

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MARINA. L'ottava edizione della Sagra del Pesce di Marina è iniziata da un solo giorno e già è scattato il botta e risposta tra Massimiliano Giaconi, presidente dell'associazione Palmerino Country Sound Club che l'organizza, e Confesercenti. Una delle associazioni di categoria contro cui Giaconi ha puntato il dito affermando che gli è stato impossibile collaborare con i ristoratori marinesi perché questi sono intimoriti dalle stesse associazioni di categoria.

«Noi non abbiamo mai intimorito nessuno - esordisce Giulio Garzella, rappresentante di Confesercenti - e, in questo caso, condividiamo totalmente le considerazioni dei titolari dei ristoranti L'albero Maestro e de L'Arsella. In modo particolare in merito all'eccessiva della durata della manifestazione e che, se fatta in un modo diverso, potrebbe rappresentare un valore aggiunto per Marina. Quindici giorni di sagra - continua Garzella - non sono giustificabili. Il prodotto che viene presentato non è il pescato del nostro mare e, oltre a questo, non ha quel carattere sociale che una sagra dovrebbe rappresentare. Noi non abbiamo niente né contro le sagre né tantomeno contro Massimiliano Giaconi. Diciamo soltanto che la legge, per una qualsiasi temporanea somministrazione di alimenti e bevande, sagre comprese, prevede che prevalentemente il messaggio agli "utenti" sia rappresentato dalle manifestazioni spettacolari mentre, in questo caso specifico, ciò che viene pubblicizzato non è tanto l'attività d'intrattenimento quanto, invece, quella della somministrazione. Le sagre possono veramente rappresentare un valore aggiunto per una comunità quando l'obiettivo non sia solo il guadagno per l'organizzatore. Non sarebbe davvero male se a questo punto, visto che la sagra ormai è stata autorizzata ed è iniziata, l'organizzatore contribuisse alla ristrutturazione dell'asilo di Maria Ausiliatrice che è stato gravemente danneggiato da una tromba d'aria nei giorni scorsi. Comunque, ribadiamo che qualsiasi attività temporanea di somministrazione non organizzata all'interno di rappresentazioni di intrattenimento - conclude Garzella - non è nella norma e l'amministrazione, in futuro, lo dovrà tenere in considerazione».

In effetti, i ristoratori percepiscono la sagra come qualcosa di estraneo alle attività del paese, ma, soprattutto, come qualcosa che interferisce in condizioni privilegiate e maggiormente concorrenziali nel loro lavoro proprio nel periodo di maggiore affluenza.(d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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