Italia
Cisanello paralizzato, va in tilt il pagamento self-service dei ticket
Un guasto al software nazionale gestito da “Bassilichi spa” rende inutilizzabili le casse automatiche Disagi per ore tra gli utenti, anche perché agli sportelli gli operatori non possono riscuotere in contanti
PISA. Un guasto al software nazionale che regola il funzionamento delle macchinette per il pagamento dei ticket manda in tilt l'ospedale di Cisanello.
Centinaia di utenti hanno affollato ieri mattina i reparti del nosocomio pisano vagando tra un padiglione e l'altro alla ricerca di una macchinetta funzionante per pagare il ticket. Ma, alla fine, si sono dovuti arrendere all'imprevisto tecnologico e qualcuno ha dovuto rinunciare anche alla visita o alla prestazione medica prenotata. Un black-out al software ha mandato in tilt le macchinette self service per il pagamento dei ticket e ha quasi paralizzato la normale attività del nosocomio.
Il guasto ha interessato vari ospedali italiani dove sono installate le casse automatiche gestite da Bassilichi. La società leader in Italia per i servizi, la gestione dei pagamenti elettronici e per il trattamento del denaro, già nel tardo pomeriggio di martedì scorso ha rilevato un malfunzionamento sulla rete nazionale che ha causato qualche problema anche all'ospedale di Cisanello. Ora dopo ora, il guasto si è esteso a molti ospedali nazionali provocando un vero e proprio black-out ai terminali di pagamento. «Ci hanno consigliato di provare a pagare con le macchinette installate negli altri padiglioni - testimonia un utente -, ma ovunque era impossibile effettuare il pagamento». In attesa dell'intervento dei tecnici e della risoluzione del guasto, l'Aoup ha attuato una sorta di piano B che prevede anche il versamento della quota dovuta attraverso un bollettino che sarà inviato a casa dall'Azienda ospedaliera. La maggior parte dell'utenza è stata invece indirizzata al padiglione 30A dove è possibile effettuare i pagamenti agli sportelli, ma solo con bancomat, carte di credito e postamat. Gli operatori non possono infatti ricevere pagamenti in contanti e l'utenza sprovvista di carte ha dovuto attendere l'intervento dei tecnici di Bassilichi, che sono riusciti a ristabilire il normale funzionamento delle macchinette automatiche dopo circa tre ore. «L'Azienda ospedaliero-universitaria pisana - sottolinea in una nota l'Aoup - si scusa con i cittadini che nel pomeriggio di martedì e nella mattina di mercoledì (ieri, ndr) hanno avuto difficoltà nel pagamento dei ticket sanitari. Si è trattato di un problema di carattere informatico riscontrato e risolto da Bassilichi spa, l'azienda che gestisce il software delle macchine riscuotitrici. Nelle ore in cui i tecnici cercavano di trovare una soluzione al guasto era comunque possibile pagare i ticket con carte di credito, bancomat e postamat».
Alcuni utenti hanno però dovuto rinunciare alle visite mediche perché sprovvisti di carte di pagamento e impossibilitati a versare il dovuto attraverso le casse automatiche.
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