Il Tirreno

Pisa

Arena Garibaldi, la convenzione con la società è... in alto mare

di Andrea Chiavacci

Quella in vigore scade il 15 agosto, il consiglio comunale ha indicato al sindaco gli indirizzi da seguire per realizzare in breve tempo i lavori che servono ad adeguare lo stadio alla serie B

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PISA. L’Arena Garibaldi è un simbolo non è solo per i tifosi ma per tutta la città. Un simbolo che però negli ultimi anni presenta diverse crepe. Occorre un restyling vero. L’idea di costruire un nuovo stadio a Ospedaletto è per il momento tramontata, e allora è la politica che assieme all’Ac Pisa 1909 deve giocare una delle partite più importanti per il futuro non solo del calcio a Pisa. La serie B con un’Arena all’altezza della situazione può essere un affare per tutta la città. All’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri c’era la bozza di convenzione dello stadio pisano. L’opposizione ha presentato tre ordini del giorno. Uno del Pdl e due di Pisa Nel Cuore, con il consigliere Raffaele La Trofa che ha chiesto di sapere qualcosa in più sulla bozza inviata dall'amministrazione al Pisa il 15 luglio scorso e di vigilare sulle trattative tra l’attuale proprietà e i possibili acquirenti. Il dibattito è durato circa un’ora e un po’ tutti i consiglieri hanno concordato sul fatto che l’Arena non può essere utilizzata solo in occasione delle partite e che il canone delle convenzioni passate agevolava fin troppo l’Ac Pisa 1909. In molti vedono come un rischio altissimo stipulare una convenzione di 15 anni. Dopo la sospensione della seduta i gruppi consiliari si sono riuniti e hanno redatto un atto d'indirizzo congiunto, poi votato all'unanimità dal consiglio. Anche i consiglieri Garzella e La Trofa ritirano i precedenti documenti. In pratica viene chiesto all'amministrazione comunale un impegno concreto per ridiscutere la bozza. Il sindaco Marco Filippeschi prova a fare il punto della situazione: « Prendere un orientamento in questo consiglio è utile e deve essere chiaro e unitario. Inizialmente Fabrizio Lucchesi si era preso degli impegni per i lavori che dovevano toccare alla società. Dopo la promozione i tempi erano stretti così per l’inizio del campionato non possiamo garantire l’Arena a norma per la serie B. Non senza difficoltà abbiamo ottenuto il consenso di Empoli a utilizzare lo stadio Castellani ma anche in questo caso ci sono altri intoppi».

Ad esempio viene fatto notare dalla consigliera Ghezzani di Sel come alla quarta giornata il Pisa non potrà giocare la gara con il Brescia a Empoli visto che a pochi chilometri di distanza si gioca Fiorentina-Roma, gara che porterà un forte impiego delle forze dell'ordine.

Tornando alla stretta attualità Filippeschi ha ricevuto due manifestazioni d’intenti per acquistare il Pisa, anche quella dell’avvocato Alessandro Nolli, ma con l’attuale proprietà i contatti sono sporadici: «La società vive di instabilità ed è assente. Solo ieri mi ha chiamato il presidente designato Marco Calleri e solo stamani ho ricevuto una nota per un percorso avviato in sede tecnica per la nuova convenzione. Quando è iniziato il confronto con la società si pensava e si sperava in un consolidamento, non certo a quanto abbiamo assistito nelle ultime settimane. Avevamo parlato anche Petroni, poi tutto è precipitato».

Il sindaco è convinto che il ruolo dell’amministrazione comunale è determinante : «dobbiamo garantire trasparenza nella trattativa pur senza interferire su questa. L’eventuale passaggio di società e tutto quello che deve esser fatto per mettere a norma e in sicurezza l’Arena va chiuso in tempi stretti». Quello che si augura la città e chi vorrà fare calcio a Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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