Il Tirreno

Pisa

La nautica pisana attacca Rossi

La nautica pisana attacca Rossi

«Vuole togliere alla Navicelli il controllo delle porte vinciane per darlo a Livorno»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. I cantieri nautici del canale dei Navicelli contro il governatore Rossi. Oggetto del contendere il controllo delle porte vinciane tra Scolmatore e porto di Livorno sottratto a Pisa e passato al Comune di Livorno. Una rivolta sfociata in una lettera indirizzata al presidente della Regione.

Le firme sono quelle di Cantieri di Pisa, Overmarine, Seven Stars, Pisa Super Yachts, Consorzio Darsena Pisana, F.lli Rossi, Terranova Yachts, Navicelli Yacht Service, Mec Carpensalda, Compagnia Interportuale, Codecasa.

«L’ufficio della Direzione Generale della Regione Toscana, ing. Marco Ierpi, ha richiesto di passare al Comune di Livorno la gestione delle porte vinciane che, come abbiamo discusso cella riunione del 22 febbraio 2016 “La nautica Pisana incontra il presidente Enrico Rossi”, rappresentano oggi il controllo dell’accesso al mare del canale dei Navicelli in mancanza della realizzazione dell’accesso al mare ideale della “foce armata”», comincia la lettera.

«A nostro avviso questa decisione unilaterale - è l’attacco a Rossi - tradisce completamente lo spirito della legge 82 che attribuisce tale gestione al Comune di Pisa proprio fino alla realizzazione della foce armata».

Il controllo delle infrastrutture che regolano la fruizione del canale è considerato dalle aziende di «fondamentale importanza per la vita stessa di tutti gli operatori del settore nautico insediati nell’area dei Navicelli e delle centinaia di lavoratori», posti che diventerebbero a rischio per le aziende del settore. «Tale decisione unilaterale - insistono nei confronti di Rossi - è anche antitetica a quanto con lei discusso quando ci chiese quali erano le cose di cui avremmo avuto bisogno per continuare ad aumentare la ricchezza ed i posti di lavoro nell’area e dove la piena e continua navigabilità del canale del Navicelli è stata indicata come la priorità assoluta da tutti gli operatori».

La perdita della gestione delle porte vinciane e quindi del controllo dalla piena e continua navigabilità del canale viene definita «pericolosa» dalle aziende insediate ai Navicelli. La richiesta finale a Rossi è che «la gestione ed il controllo delle porte vinciane rimangano nelle funzioni attribuite al Comune di Pisa, e per questi, al gestore del canale dei Navicelli (la Navicelli di Pisa Spa) fino alla realizzazione della foce armata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino