Il Tirreno

Pisa

Arena, lavori fermi la convenzione anche

Comune preoccupato: nessuno ci risponde dal club nerazzurro

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PISA. «Siamo fermi all'anno zero». L’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli è seriamente preoccupato per le sorti dei lavori necessari all’Arena Garibaldi «perché la società Ac Pisa 1909 non si è fatta ancora sentire, né in forma scritta nè in forma verbale». E quindi, ormai è certo, il Pisa sarà “sfrattato” dal suo stadio essendo costretto a giocare le prime partite del campionato di serie B al “Castellani” di Empoli. E più passa il tempo, più saranno le gare da disputare in campo neutro. D’altra parte, l’Arena non è a norma rispetto ai requisiti chiesti dalla Lega di serie B per dare il nulla osta all’utilizzo dell’impianto sportivo di Porta a Lucca.

Il 15 di agosto inoltre scade la convenzione tra il Comune e l’Ac Pisa 1909 e, come si dice da queste parti, “siamo ormai alle porte coi sassi”. La società nerazzurro dovrebbe battere un colpo, farsi sentire, e in fretta, visto che ci sono diverse migliorie ed attività di manutenzione straordinaria che sono a suo carico. «Il Comune ha mandato una bozza di rinnovo della convenzione, ma nessuno ci ha dato una risposta e la scadenza è assai prossima», dice Serfogli.

La bozza della convenzione inviata alla società prevede diverse novità tra cui quella dell’allungamento da tre anni (la durata prevista dalla precedente convenzione) a 10-15 anni, l’aumento del canone di concessione a carico della società che passa da 6mila euro a 20mila euro annui. «E’ il minimo che potevamo chiedere, visto che la concessione al Tennis Club è di 18 mila euro», interviene l’assessore alla sport Salvatore Sanzo. «La ratio della convenzione è quella di far sì che la società abbia più tempo, un più ampio respiro per fare gli investimenti sull’impianto», continua Sanzo.

Ma la società non si è fatta sentire o, meglio, ha dichiarato al Comune di aver ricevuto la bozza e di averla girata ai propri legali per alcuni emendamenti. Questo succedeva una settimana fa. «Peccato che poi di questi emendamenti e di una risposta scritta da parte della società non ci sia alcuna traccia», dice Sanzo. Il Comune la sua parte la sta facendo, con uno stanziamento in più anni di circa 1,5 milioni di euro che sono andati in parte per il risanamento degli spalti, l’asfalto sotto le tribune e le nuove certificazioni statiche.

Già nell’ultima seduta del consiglio comunale di metà luglio, Serfogli disse che sarebbero stati stanziati subito 700mila euro per poter fare fronte a quegli interventi che sono a carico dell’amministrazione comunale e cioè interventi strutturali riguardo alla staticità degli spalti di ogni settore, oltre a quelli legati alle aree esterne allo stadio, la pubblica illuminazione, la videosorveglianza e le cancellate. Tutti lavori strettamente necessari per garantire la pubblica sicurezza e consentire l’agibilità dello stadio comunale. Serfogli è oggi molto preoccupato e dice: «Il grosso dei lavori spetta alla società, che dovrebbe muoversi per farci sapere se è interessata alla convenzione visto che poi l’approvazione finale passa dal consiglio comunale e c’è tutta una tempistica da rispettare».

Alla società spetterebbero ad esempio tutti i lavori di impiantistica compresa la “celeberrima” illuminazione del campo da gioco che due anni fa costò il mancato ripescaggio. E poi tutti i lavori di adeguamento interno allo stadio in base anche alle necessità imposte da media quali Sky. «Ormai è sicuro che le prime partite le giocheremo a Empoli», commenta amaramente Sanzo. Magari fossero solo le prime partite. Nella documentazione sull’utilizzo dello stadio di Empoli si spiega che la disponibilità concessa al Pisa di utilizzare lo stadio è relativa alla durata di tutto il prossimo campionato di B. «Non abbiamo ad oggi alcuna certezza di quando inizieranno i lavori e di chi li farà, mentre il tempo sta per scadere», conclude Serfogli.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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