Il presidio
Petroni dice sì al ritorno di Gattuso
Mian al lavoro come mediatore per convincere Ringhio
PISA. Fabio Petroni tramite l'avvocato Taverniti ha rotto gli indugi e viste le richieste della piazza ha dato il suo ok per il reintegro di Gennaro Gattuso a tecnico del Pisa. Maurizio Mian sta tentando in questi momenti di convincere Ringhio di tornare al proprio posto garantendo per la società a proprio nome. Ora sta al mister decidere se fare un passo indietro o rimanere sulle proprie posizioni: dovesse prevalere la seconda ipotesi Maurizio Mian é pronto a lasciare l'incarico di cui è stato investito nella giornata di ieri.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.13910522:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2016/08/03/news/mian-entra-nel-pisa-ma-senza-avere-quote-io-a-capo-del-cda-no-1.13910522]]
Intanto, l’incontro amichevole internazionale Pisa-Celta Vigo in programma stasera, mercoledì 3 agosto, alle 21, all’Arena Garibaldi si giocherà regolarmente. Lo ha confermato al Tirreno il questore di Pisa Alberto Francini. Fino alle ore del mattino la disputa della partita era a rischio a causa della rivolta dei tifosi contro la proprietà della società e la decisione di accettare le dimissioni dell’allenatore Rino Gattuso. Probabile una maxi contestazione all’esterno dello stadio da parte dei tifosi, che non entreranno per protesta ad assistere al match. Intanto, le forze di polizia hanno notevolmente potenziato il servizio d’ordine: saranno parecchie decine gli agenti impegnati, circa 80, con cinque mezzi blindati provenienti da Firenze. 14 le ambulanze allertate. Allo stadio non dovrebbero esserci né il vicepresidente Vincenzo Taverniti né il direttore generale Fabrizio Lucchesi. E nemmeno Maurizio Mian, l’ex patron del Pisa che proprio nelle ultime ore ha accettato la presidenza onoraria del club e che molti stanno spingendo a far pressione nei confronti del presidente Fabio Petroni per farsi vendere le quote. Nel corso della giornata alla sede sociale del Pisa sono arrivate numerose telefonate minatorie anonime. Tutte dello stesso tenore: "Ogni volta che giocherete in casa non vi basteranno i soldi per pagare le multe".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
