Danni erariali, Lega Nord: «Azzerare l’Ente Parco»
La richiesta in consiglio regionale degli esponenti Montemagni e Salvini dopo la notizia pubblicata dal Tirreno di tre inchieste della Corte dei conti
PISA. Il commissariamento del Parco di Migliarino e San Rossore con il conseguente azzeramento degli attuali vertici.
Lo chiedono i consiglieri regionali della Lega Nord Elisa Montemagni e Roberto Salvini dopo essere venuti a conoscenza, dalle colonne del Tirreno, dell’esistenza di tre inchieste della Procura della Corte dei conti per danno erariale. E per formalizzare la richiesta presenteranno a breve un atto ufficiale in consiglio regionale.
Una polizza assicurativa a favore degli amministratori (non riguarda l'attuale governance), le spese per consulenze e indennità; l'inchiesta penale per truffa e peculato avviata da quasi un anno e mezzo dalla Procura pisana: sono i tre fronti su cui si sta muovendo da tempo la Corte dei conti a caccia di chi potrebbe aver lucrato ai danni della collettività.
Una contestazione, al momento provvisoria, di quasi 500mila euro senza considerare quello che verrà fuori dal filone della truffa e del peculato per il quale i magistrati contabili hanno affidato gli accertamenti al nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza.
«L'inchiesta in essere della Corte dei Conti – affermano i consiglieri – evidenzia il possibile sospetto che la gestione dell'Ente Parco di San Rossore non sia stata, negli anni, particolarmente assennata. Si parla di ben tre fascicoli d'inchiesta che potrebbero significare gravi inadempienze dal punto di vista finanziario; polizze sospette a favore degli amministratori, consulenze troppo onerose e gestione non proprio oculata dei soldi pubblici, con presunte uscite sospette non accompagnate dalle classiche pezze d'appoggio».
Secondo Montemagni e Salvini «si tratterebbe di un possibile danno erariale di alcune centinaia di migliaia di euro. Per tale motivo ed anche preso atto dell'attuale disavanzo e della gestione assai poco efficiente del Parco i sottoscritti e la Lega Nord col chiaro intento di saperne ufficialmente di più, hanno deciso di predisporre un apposito atto consiliare in cui chiederemo il commissariamento dell'Ente(col relativo azzeramento degli attuali vertici del Parco ndr), volendo, altresì, chiarire tutti gli aspetti di questa complessa vicenda che, se le accuse verranno confermate, significherebbe aver indebitamente lucrato ai danni dei cittadini toscani».(p.b.)
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