Italia
Arriva il no quasi unanime al lungomare pedonale
La proposta dell’assessore comunale alla mobilità Giuseppe Forte subito bocciata dalla stragrande maggioranza degli aderenti al Centro Commerciale Naturale
MARINA. La proposta lanciata dall’assessore alla mobilità Giuseppe Forte, di chiudere il lungomare durante il periodo estivo a partire dal prossimo anno, ha già scatenato reazioni e prese di posizione tra favorevoli e contrari. L’idea della pedonalizzazione ha intanto trovato una sede istituzionale di discussione. Infatti, l’argomento è stato calendarizzato in commissione Urbanistica dietro richiesta della consigliera comunale dei Cinque Stelle Valeria Antoni. «La chiusura al traffico del lungomare di Marina che tutti chiamano passeggiata è un principio di riqualificazione - afferma la consigliera Antoni -. È provato che, dove c’è stata la chiusura al traffico, i commercianti hanno raddoppiato il fatturato. Una volta che il lungomare sarà pedonalizzato e si vedrà che questa scelta porta più gente, allora anche l’amministrazione sarà obbligata a riqualificarlo. Va considerato che l’ordinanza di chiusura al traffico non ha spese mentre la riqualificazione sì. La mattina, il lungomare è la zona più fresca di Marina e ci sono moltissime persone che passeggiano. Nel pomeriggio la gente va al mare e comunque le attività hanno delle zone d’ombra e verso le cinque del pomeriggio ricomincia il passeggio. Non a caso il lungomare viene chiamato da tutti “passeggiata”. Secondo me - conclude la consigliera - non c’è neanche bisogno di ulteriori posti auto perché concordo con il piano di gestione che prevede già i parcheggi scambiatori».
Invece, sia l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli che il vicesindaco e assessore al turismo con delega al litorale Paolo Ghezzi partono dal principio opposto: «La chiusura deve essere accompagnata fin dall’inizio da un progetto di riqualificazione». «Diventa difficile chiudere il lungomare senza una riqualificazione - Sostiene l’assessore Serfogli -. Ha senso procedere in questa direzione se ci sono delle attrazioni, le verande o pedane sulle spiagge di ghiaia, un arredo urbano adeguato e con una illuminazione pubblica sufficiente. Non bisogna poi dimenticare la riqualificazione di piazza Viviani e via Maiorca, anche perché c’è l’esigenza di connettere il porto con l’abitato storico di Marina. Una strada va pedonalizzata quando la gente ci va. Attualmente, il lungomare è una strada, tra l’altro provinciale, con una pista ciclabile disegnata e degli scogli. Comunque - precisa Serfogli - tutto questo verrà discusso in giunta e in quella sede verrà presa una decisione».
Il vicesindaco Ghezzi ritiene che la questione vada valutata attentamente e coinvolgendo la comunità, anche commerciale, di Marina. «In ogni caso, credo che prima di qualunque decisione - commenta Ghezzi - serva un vero percorso partecipativo recependo idee ed eventuali dubbi del territorio».
Un deciso no alla chiusura del lungomare non riqualificato è arrivato dal 99% delle attività commerciati marinesi che hanno votato la proposta con tanto di scrutatori in una riunione che si è tenuta martedì all’Antica pizzeria Clif. Il contenuto della riunione è stato registrato e il parere con votazione finale perverrà oggi al Comune. All’assemblea, organizzata dal Centro Commerciale Naturale di Marina ma aperta anche ai non associati, hanno partecipato 73 attività commerciali tra cui molte che non si trovano sul lungomare. Solo quattro hanno votato a favore. «Questa riunione è la risposta ai selfie dell’assessore Forte in cui scriveva di pedonalizzare il lungomare - spiega Simona Rindi, presidente del Ccn -. Ci siamo sentiti derisi nel nostro lavoro viste le criticità che ci sono e che l’assessore conosce. Il lavoro è sacro per tutti e anche in questo caso, come per gli stalli blu, manca il percorso partecipativo. Inoltre, il sindaco deve tenere fede al programma elettorale che ha firmato e in quello di Marco Filippeschi si parla solo di riqualificazione del lungomare e non di chiusura».
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