Italia
Disabile grave si diploma «Un esempio per l’Italia»
PISA. Più che un ostacolo, la sua grave disabilità ha rappresentato un esempio di inclusione e di collaborazione, traducendo un fattore problematico in una crescita collettiva. Grazie al lavoro e al...
PISA. Più che un ostacolo, la sua grave disabilità ha rappresentato un esempio di inclusione e di collaborazione, traducendo un fattore problematico in una crescita collettiva. Grazie al lavoro e al supporto dell'intero corpo docente e dei compagni di scuola, uno studente dell'Istituto Gambacorti di Pisa con grave disabilità a livello motorio e verbale è riuscito a raggiungere il traguardo del diploma con un «voto dignitoso», segnando anche il primato, a livello territoriale, del primo alunno nelle sue condizioni a conseguire un diploma di scuola superiore. «Una battaglia vinta per i genitori, per il corpo docente - che ha predisposto prove equipollenti all'esame di stato - e per tutte le componenti scolastiche», commenta Luigi Sebastiani, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Pisa. «Un percorso - prosegue - che verrà preso ad esempio in tutta Italia» e che ha dato una spinta ad incrementare e rafforzare il lavoro e l'attenzione per il mondo della disabilità. Nell'anno scolastico 2016/2017, saranno 1.572 gli alunni disabili che frequenteranno una scuola di Pisa e provincia (823 nella zona pisana, 477 in Valdera, 175 nel Valdarno inferiore e 97 nell'alta Valdicecina). Di questi, 659 in situazione di gravità, a fronte dei 53.929 studenti totali. «Un piccolo esercito», proseguono Sebastiani e Donatella Ciuffolini, referente sostegno dell'Ufficio scolastico provinciale che ha iniziato il lavoro necessario per rispondere all'alto numero di insegnanti di sostegno (1.140, a fronte dei 984 dello scorso anno) richiesto dalle scuole. A fronte dei 515 insegnanti in organico, restano da coprire 625 posizioni. Particolare attenzione è riservata però alla formazione e alla specializzazione degli insegnanti di ogni ordine e grado e del personale Ata. Ad inizio luglio è stato adottato un nuovo modello di Piano educativo individualizzato «affinché - sottolinea il provveditore - ogni alunno sia monitorato e seguito nel migliore dei modi», mentre lo scorso 16 maggio è stato inaugurato presso l'istituto Matteotti il Centro territoriale supporto per le nuove tecnologie (Cts) per offrire consulenze e formazione ad insegnanti, genitori e alunni sul tema delle tecnologie applicate a favore degli alunni disabili. Sono stati inoltre attivati corsi di formazione e specializzazione per insegnanti e personale Ata, anche per prevenire e combattere fenomeni di bullismo e cyberbullismo di cui gli alunni con disabilità sono, non di rado, vittime.
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