Motorizzazione, ritorna l’incubo della chiusura
Futuro incerto, gli uffici di via Lenin non lavoreranno in alcuni giorni d’agosto per carenza d’organico. E per sostenere gli esami arrivano gli ispettori da Roma
PISA. L'sos dei sindacati e dei dipendenti è arrivato anche sul tavolo del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini. Risposte certe sul futuro della motorizzazione civile di Pisa non sono però mai state snocciolate, soprattutto sulla ventilata chiusura e il conseguente trasferimento di funzioni e personale tra gli uffici di Lucca e Livorno a causa dell'affitto troppo oneroso della sede di via Lenin (circa 180.000 euro annui). La prima conseguenza del "limbo" in cui sta vivendo la struttura di San Martino a Ulmiano sarà una parziale chiusura degli sportelli al pubblico a causa della mancanza di personale e del mancato invio di "rinforzi" da parte della sede di Lucca, da cui dipende la motorizzazione pisana. Per sopperire alla mancanza di ispettori, da Roma sono arrivati intanto tre esaminatori per sostenere gli esami di guida agli aspiranti neo-patentati. Gli uffici di via Lenin resteranno chiusi nei giorni 2, 4, 9, 11, 16, 17 e 18 agosto a causa dell'impossibilità della sede dirigenziale di Lucca di soddisfare la richiesta di personale in supporto all'ufficio pisano per far fronte «alla grave carenza di organico e la necessità di concedere le ferie al personale». Una richiesta che le organizzazioni dei lavoratori da tempo rivendicano, ma che non è stata presa in considerazione dal ministero. Lo scorso marzo, il dipartimento per i trasporti ha pubblicato un interpello per il reclutamento di personale da inserire negli organici degli uffici del centro Italia. Tra queste non risulta la sede di Pisa, costretta a chiudere momentaneamente gli sportelli. «Nei giorni scorsi - sottolinea Gianluca Federici, segretario provinciale della Cisl di Pisa - il responsabile della sezione di Pisa ha scritto al prefetto e al coordinatore vicario della direzione di Lucca per comunicare che nel mese di agosto il servizio al pubblico funzionerà a giorni alterni. Il personale sta chiedendo le ferie che devono essere godute entro fine anno perché non possono essere trasformate in ore di lavoro straordinario pagate, ma la direzione di Lucca si è detta indisponibile ad inviare sostituti». Sarebbero almeno sette i ruoli da coprire in questo periodo. «Da tempo chiediamo l'assunzione di nuovo personale - prosegue Federici -, non trovando però ascolto». Alla fine dello scorso mese, sono arrivati intanto da Roma tre ispettori per rispondere alla richiesta delle scuole guida del territorio ed incrementare il numero (insufficiente) degli esaminatori locali. «Chi paga trasferta, vitto ed alloggio di questi esperti romani? La motorizzazione civile o le stesse scuole guida? Su chi ricadono queste spese aggiuntive?», si chiede il leader della Cisl. «Se gli ispettori fossero davvero pagati dalle scuole guida - prosegue - non verrebbe meno il loro ruolo di super partes che una motorizzazione civile deve garantire?». Una situazione emergenziale che contraddice le rassicurazioni del viceministro Nencini («la motorizzazione di Pisa non deve chiudere, deve essere semmai potenziata») e che sembra anticipare una chiusura che costringerebbe migliaia di utenti di tutta la provincia a recarsi a Lucca o Livorno per il disbrigo di pratiche automobilistiche, revisioni di veicoli e prove d'esame teoriche e pratiche o affidarsi ad agenzie terze con conseguenti aumenti di costi. «Una eventualità - conclude Federici - contro cui occorre ribellarsi».
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