Il Tirreno

Pisa

Vandali nella palestra Di Maio furioso «Chi ha visto parli»

Vandali nella palestra Di Maio furioso «Chi ha visto parli»

Raid a Molina di Quosa, l’impianto era stato appena ristrutturato Il sindaco: opera di gente frustrata, un oltraggio alla comunità

3 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO TERME.

Un vetro di uno degli accessi in frantumi, sedie gettate a terra, tavoli rovesciati, un carrello della spesa in un corridoio spuntato da chissà dove, porte nuove di pacca e appena montate aperte e forzate.

Non ha resistito, Sergio Di Maio. «Sono furioso, davvero, sono furioso», dice a fine giornata il sindaco di San Giuliano. Gli è ribollito il sangue ieri di fronte al dossier di fotografie con cui uno dei tecnici del Comune è tornato dalla palestra di Molina di Quosa. «Era andato per l’ultimo sopralluogo tecnico prima della riapertura dell’impianto - racconta il sindaco - e invece ha scoperto i resti di un raid notturno, quello che non esito a definire un oltraggio alla comunità, un’offesa a tutti noi messa in atto da gente frustrata».

È durissimo il sindaco, proprio perché l’impianto in via Luigi Sturzo era stato appena ristrutturato. «I lavori si erano conclusi quattro giorni fa, ora dovremo rifare tutto». Dalla palestra non sembra sia stato rubato nulla, ci sono solo i segni di un gesto di inciviltà quasi senza senso. E poi quel laterizio di cemento armato con cui è stata sfondata la vetrata di una delle porte d’ingresso. La struttura non è dotata di un impianto di video sorveglianza, ma Di Maio confida nella collaborazione dei residenti. Sul suo profilo Facebook ha lanciato un «un appello a tutti i cittadini a segnalare eventuali sospetti nell'area». E nel post racconta: «Quando ho visto le foto sullo schermo del computer mi sono cadute letteralmente le braccia. Il primo pensiero è stato: “Avevamo appena finito!». Già, dopo tanti problemi, finalmente i lavori di manutenzioni necessari per restituire la palestra di Molina di Quosa alla piena attività sportiva erano terminati. Mancava soltanto il sopralluogo per accertare il buon esito dei lavori. Ma, come ci insegna il sempre attuale adagio popolare, la mamma degli stolti è sempre incinta... ». E poi prova a stemperare la rabbia con una battuta: «Ringrazio vivamente chi ha voluto saggiare la resistenza dei vetri di una porta della palestra con un blocco di cemento». In realtà il sindaco è molto amareggiato. «Non è giusto - dice - Per la ristrutturazione della palestra ci eravamo impegnati. Avevamo cercato uno sponsor e investito 20 mila euro, raggiungendo anche un accordo con la ditta».

Era stata una riqualificazione generale di tutti gli spazi. Nuovi bagni, nuove docce, il rifacimento del tetto, un nuovo impianto elettrico, erano perfino state installate nuove porte con i maniglioni antipanico ed erano state imbiancate le pareti. Quella di Molina è una delle quattro palestre comunali sul territorio, particolarmente importante per l’hockey sangiulianese. Lì si allena anche il team femminile che quest’anno ha conquistato il campionato italiano. Ma è anche un centro polivalente utilizzato da scuole e associazioni. Adesso l’amministrazione dovrà spendere nuove risorse e pianificare nuovi lavori. Una beffa per il sindaco. «Sono imbelvito - dice - non è giusto, non è giusto. Se qualcuno ha visto qualcosa ce lo dica, questi balordi non devono passarla liscia».

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera