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Parcheggio gratuito se non si può pagare il ticket col bancomat

Parcheggio gratuito se non si può pagare il ticket col bancomat

Obbligo di legge in vigore dal primo luglio per gli stalli blu Pisamo installerà il dispositivo su 185 colonnine (sono 309)

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PISA. Volete pagare il ticket della sosta e il parchimetro non ha il Pos per strisciare bancomat e carte di credito? Potete parcheggiare gratis. Non è una benevola concessione delle società dei parcheggi per eliminare l’impiccio di dover tenere in tasca le monete a pronto uso. È un obbligo di legge, quello di dotare del sistema di pagamento elettronico le colonnine nelle aree lungo gli stalli blu, al quale le aziende delle sosta devono adeguarsi.

La partenza formale risale al primo luglio, anche se nella legislazione all’italiana, in attesa dei decreti attuativi, non viene ritenuto un termine perentorio.

Le notizie positive per gli automobilisti sono due: viene introdotta la comodità di saldare il conto del biglietto con la tessera magnetica e, in caso di assenza del Pos, la multa può essere annullata.

Tra Pisa e Litorale i parcometri gestiti dalla Pisamo sono 309, forniti dalla Parkeon di Bologna a cui è stato chiesto di installare i dispositivi per strisciare bancomat e carte di credito. Entro la fine del mese almeno 185 colonnine saranno dotate dei Pos per un costo stimato da Pisamo di circa 220mila.

«L’obiettivo è di fare presto anche perché non eravamo impreparati all’entrata in vigore di questo obbligo – spiega l’amministratore unico di Pisamo, Fabrizio Cerri –. Ci siamo affidati alla ditta che si occupa della fornitura degli apparecchi. Si procede all’aggiornamento delle vecchie colonnine in funzione e alla futura dotazione dei nuovi strumenti già con l’inserimento del pos. Sarà interessante anche vedere, a livello statistico, quanti useranno i bancomat per pagare i ticket».

Secondo la norma a partire dal primo luglio deve essere possibile pagare anche la sosta ai parchimetri con i bancomat e le carte di credito. Se l’apparecchio non è dotato di Pos, non è un problema dell’automobilista, ma di chi, ente pubblico o concessionario, gestisce le aree di sosta. La nuova disposizione apre il fronte sui possibili casi di contenzioso. Se, infatti, un automobilista non fa il biglietto perché magari il Pos non funziona l’agente accertatore non può sapere il motivo perché non è stato esposto il tagliandino. Lascerà il verbale sotto il tergicristallo e poi sarà il giudice di pace a fare chiarezza. Rimane però da capire come, davanti al giudice di pace, si possa poi dimostrare di aver avuto solo il bancomat nel portafogli e neanche qualche monetina per pagare. L’obbligarietà del Pos è stata fissata dalla legge di Stabilità 2016 con la quale è stato imposto ai Comuni di adeguare i dispositivi di controllo della durata della sosta a pagamento per consentire i pagamenti con bancomat e carte di credito. Ora la novità viene gestita con gli adeguamenti tecnologici. E, in un prossimo futuro, è probabile che tessera magnetica, ticket e stalli blu diventeranno materia di ricorsi tra chi sosterrà che il Pos non funzionava e chi replicherà che non ci sono le prove per dimostrarlo.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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