Caso Corini, l’anestesista muta dal giudice
PISA. Marzia Corini, l’ex anestesista di Cisanello, sorella dell'avvocato Marco Valerio Corini di La Spezia accusata di aver causato la morte del fratello, si è avvalsa della facoltà di non...
PISA. Marzia Corini, l’ex anestesista di Cisanello, sorella dell'avvocato Marco Valerio Corini di La Spezia accusata di aver causato la morte del fratello, si è avvalsa della facoltà di non rispondere in merito ai suoi rapporti con l'avvocato Giulia Feliciani, insieme alla quale è coindagata per falso in testamento in concorso. La vicenda è quella dell'inchiesta per omicidio del noto legale, per cui è finita sotto accusa la sorella. È stato disposto l'incidente probatorio durante il quale la dottoressa Marzia Corini è stata chiamata a rispondere su fatti che riguardavano l'avvocato Feliciani. La Corini si è presentata davanti al giudice avvalendosi della facoltà di non rispondere. In aula erano presenti, oltre alla dottoressa Corini, e il suo legale Anna Francini dello studio Padovani di Pisa, anche l'avvocato Giulia Feliciani con i legali Valentina Antonini e il professor Alibrandi.
La dottoressa Corini pur essendo coindagata nello stesso procedimento rispondendo su fatti che riguardano la responsabilitàdi altri assume ufficio di testimone. Quindi era chiamata per rispondere, ovvero per ripercorrere la vicenda e tratteggiare quanto dichiarato in precedenza.
Nella stessa inchiesta è indagato anche l’infermiere di Cisanello Fabio Giannelli, 47 anni, di Pisa, accusato di peculato e omicidio aggravato in concorso con Marzia Corini. Ai pm aveva spiegato che lui quel 25 settembre 2015 era arrivato nella villa di Ameglia quando l'avvocato Corini aveva già iniziato la sedazione da almeno due ore.
«Non ho portato i farmaci contenenti il Midazolam» aveva ribadito l'infermiere che aveva ammesso solo di aver preso del materiale di poco conto «su autorizzazione del dirigente del suo reparto» come flebo, fialette, catetere. Sulla contestazione di essersi sentito e visto a Pisa il 24 settembre con Marzia Corini, per concordare la sedazione letale secondo l'accusa, Giannelli aveva replicato che per le gravi condizioni del fratello, Marzia non si era mossa di casa. E lui era andato da lei solo la sera accompagnando un'attrice, Amanda Sandrelli, grande amica dell'anestesista.
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