Il Tirreno

Pisa

«Mi ha minacciato con la pistola per rubare i miei cari ricordi»

L’amarezza di un novantenne che è stato rapinato da un finto tecnico dell’acqua: «Forse quell’uomo ha diffuso anche un materiale urticante quand’è entrato in casa. Ho sentito un odore strano...»

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PUTIGNANO. «Sono molto amareggiato. La cosa che più mi dispiace è che quell’uomo armato di pistola si sia approfittato del fatto che ho 90 anni. Eppure sono un uomo preciso. Sto sempre attento a chiudere casa. Insomma non mi sarei mai fatto convincere da uno sconosciuto». Ma ieri mattina le cose sono andate diversamente e Liliano Martelli, 90 anni, si è trovato sotto la minaccia di una pistola e “ostaggio” in casa sua - a Putignano - di uno sconosciuto riuscito ad entrare nel giardino della casa del pensionato che è stato rapinato dal falso addetto dell’azienda dell’acqua. «Sto facendo lavori alla siepe – racconta il pensionato – era rimasto il cancello aperto. Mentre leggevo il giornale ed ero seduto sotto a una pergola è arrivato un uomo. Indossava una pettorina gialla, diceva che doveva controllare il contatore dell’acqua». Quando il novantenne ha visto lo sconosciuto era già troppo tardi per cercare di allontanarlo. Il falso operaio infatti ha capito che l’uomo era in casa da solo e ha cercato di entrare in casa con una scusa. Voleva controllare la pressione dell’acqua, leggere il contatore. «Gli ho detto che in casa non lo avrei fatto entrare – racconta l’anziano – e che il contatore era all’esterno». Le intenzioni dello sconosciuto erano ben altre. «Si è avvicinato e mi ha detto: “Guarda cosa ho in tasca”. Aveva una pistola». Troppo tardi: a quel punto per l’anziano è stato difficile cercare di sottrarsi alla rapina. L’uomo infatti lo ha minacciato, si è fatto accompagnare in casa, ha preteso soldi e oggetti d’oro. Alla fine l’anziano è stato costretto ad aprirgli una piccola cassaforte. «Si è portato via i ricordi di una vita... Sono veramente dispiaciuto per quello che è successo. Ancora non so capire perché mi è capitata una cosa del genere. Sto sempre attento a tutto». La vittima della rapina pensa anche che quando il falso operaio lo ha fatto entrare in casa abbia anche utilizzato una sostanza urticante. «Ho sentito un odore strano – ha aggiunto il novantenne – volevo uscire di corsa».

Quando il rapinatore si è allontanato l’anziano ha chiamato la polizia e ha raccontato quello che gli era capitato. Il malvivente indossava guanti e non avrebbe lasciato alcuna traccia utile alle indagini. Stando a quanto Martelli, che a Putignano tutti conoscono per il suo impegno in politica e per la partecipazione alla vita delle associazioni locali, ha avuto l’impressione che il rapinatore fosse italiano. «Ha detto poche parole ma mi è sembrano italiano. Sembrava che parlasse al telefono con una signora. Sinceramente quando ho capito che quell’uomo era entrato in casa mia con uno scopo ben diverso da quello di controllare il contatore non sono riuscito a mandarlo via», si è sfogato il pensionato, che è stato messo a dura prova da questa storia.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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