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Trasporto salme, verso l’azione legale

PISA. «Non ci resta che percorrere le vie legali ed esprimere il dissenso e la protesta della categoria con forme più esplicite e visibili perché la vita e il futuro delle imprese non possono certo...

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PISA. «Non ci resta che percorrere le vie legali ed esprimere il dissenso e la protesta della categoria con forme più esplicite e visibili perché la vita e il futuro delle imprese non possono certo aspettare gli anni necessari alla giustizia per garantire la certezza del diritto».

Così Giovanni Caciolli, segretario Federcofit (Federazione Italiana Comparto Funerario), ribatte alla direzione sanitaria di Cisanello sul caso denunciata dall’associazione circa l’assegnazione del trasporto dei cadaveri tra le camere mortuarie ospedaliere a una società che si occupa anche di onoranze funebri. Una violazione della concorrenza per Caciolli. Una fornitura regolare per l’Azienda ospedaliera. «Abbiamo vinto una gara» risponde la Svs di Livorno.

«È quasi commovente la risposta data dalla direzione dell'ospedale di Cisanello in merito alla gestione delle camere mortuarie: “Chi gestisce il trasporto dei cadaveri (tra le camere mortuarie dei presidi ospedalieri) da contratto non può contattare le famiglie", che tradotto significa: "Abbiamo dato la gestione di questi trasporti, è vero, ad un operatore funebre, la SVS, tra i più importanti della Toscana, ma gli abbiamo ordinato di non contattare le famiglie" per accaparrarsi l'esecuzione del servizio funebre. Sarebbe come se affidassimo ad un bambino goloso il compito di controllare un negozio di caramelle vietandogli di mangiarne qualcuna: o siamo sadici o ci siamo messi d'accordo con il ghiottone».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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