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Le imprese locali: PisaMover strategico per l’economia

Le imprese locali: PisaMover strategico per l’economia

PISA. Si avvicina la fine dei lavori del PisaMover, la navetta elettrica che collegherà con alta frequenza l’aeroporto Galilei con la stazione centrale e la fermata intermedia dei parcheggi...

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PISA. Si avvicina la fine dei lavori del PisaMover, la navetta elettrica che collegherà con alta frequenza l’aeroporto Galilei con la stazione centrale e la fermata intermedia dei parcheggi scambiatori da 1.400 posti. Ieri sopralluogo della Camera di Commercio, con il presidente Valter Tamburini e con imprese e associazioni di categoria, alla presenza del sindaco Filippeschi, dell’ad di Toscana Aeroporti Gina Giani, dell’amministratore unico di Pisamo Fabrizio Cerri.

PisaMover volano per imprese e lavoro. Hanno partecipato alla realizzazione dell’opera 47 imprese, il 40% delle quali ha sede in Toscana, 11 in provincia di Pisa. In 500 giorni lavorativi hanno prestato la loro attività in cantiere 286 lavoratori, con una media giornaliera di 60 presenze in cantiere. Ma non è finita: quando, entro la fine dell’anno, l’opera entrerà in esercizio, diventerà un punto strategico per l’economia pisana, da qui l’interesse della Camera di Commercio e degli imprenditori.

Cos’è il PisaMover. E’ un sistema di trasporto passeggeri a basso impatto ambientale, con 2 milioni di kg di Co2 annui di anidride carbonica risparmiati, meno polveri sottili e meno riscaldamento globale rispetto ai sistemi di mobilità attuali. Dall’aeroporto Galilei alla stazione ferroviaria passando per il parcheggio scambiatore: per 18 ore il giorno, con connessione automatica, senza conducente a bordo, a trazione con la fune, il People Mover percorrerà la tratta, completamente videosorvegliata, di 1,8 km in circa 5 minuti. La linea ferroviaria tirrenica avrà a disposizione la traccia liberata a favore dei treni dei pendolari.

PisaMover per il quartiere di San Marco-San Giusto. Oltre alla diminuzione del traffico di veicoli nelle strade verso l’aeroporto, il quartiere ha beneficiato della rimozione dei binari con la soppressione dei passaggi a livello di via di Goletta e via S. Agostino, quattro nuove rotatorie, riqualificazione della viabilità e dei marciapiedi, 1,5 km di nuovo percorso ciclabile da piazza Giusti verso l’aeroporto e fino al parcheggio scambiatore di via di Goletta, opere di compensazione idraulica per mettere in sicurezza il quartiere.

Chi paga cosa. L’opera ha un costo complessivo di 72 milioni di euro, 21 dei quali finanziati dai fondi europei, che potevano essere destinati esclusivamente a progetti sui trasporti e, il resto, a carico del concessionario privato che gestirà l’infrastruttura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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