Il Tirreno

Pisa

Quei bolidi nati nelle officine dell’ateneo

di Danilo Renzullo
Quei bolidi nati nelle officine dell’ateneo

Sta per partire la stagione agonistica dell’E-Team che raccoglie sogni e passioni di 70 studenti di diverse facoltà pisane

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PISA. Da una piccola officina del dipartimento di Ingegneria nascono bolidi monoposto, su cui viaggiano i sogni e le speranze di decine di ragazzi. Qualcuno di loro è approdato anche in case automobilistiche del calibro di Ferrari o Fiat. A progettare, assemblare o costruire le auto del futuro. Altri sono riusciti a fondare nuove aziende, facendo leva sulle competenze apprese tra i banchi dell'Università, ma anche di quelle acquisite in quel piccolo ufficio di via Giunta Pisano. Poche scrivanie, una lavagna e decine di pc portatili, affiancati da un'officina dove agli attrezzi e ai componenti meccanici si mescolano le passioni e i sogni di oltre 70 studenti di diverse facoltà scientifiche ed umanistiche, con un'età media di 24 anni. Un concentrato di idee, competenze e professionalità che trova espressione nell'E-Team, la squadra corse dell'Università di Pisa, nata nel 2007 per partecipare alla Formula Sae, competizione tra studenti universitari di quattro continenti organizzata dalla Society of Automotive Engineers (Sae), che prevede la progettazione e la produzione di un'auto da corsa a ruote scoperte, poi valutata durante gli eventi internazionali tramite prove statiche (dove si valuta il progetto imprenditoriale) e dinamiche, con prove su pista. L'idea alla base della competizione è che un gruppo di studenti costituisca una start-up per realizzare un prototipo di auto da corsa che, rispettando un regolamento internazionale, vada a posizionarsi nel segmento di mercato dedicato a piloti non professionisti. Ogni team deve quindi progettare, costruire e testare la propria auto fino alla partecipazione agli eventi, nei quali viene valutato in otto tipologie di prove: dalle performance, al design alla presentazione del veicolo. L'E-Team, dal 22 al 25 luglio, parteciperà nell'autodromo "Riccardo Paletti" di Varano de' Melegari alle prime gare della stagione con l'ultimo modello di monoposto nato in via Giunta Pisano. Si chiama Kerub ed è la prima auto nella storia del team pisano ad essere dotata di un pacchetto aerodinamico completo. Telaio in tubi d'acciaio, controlli interamente elettronici, motore Honda CBR 600 a quattro cilindri e un'accelerazione che raggiunge i 100 chilometri orari in 3,9 secondi. La monoposto, che fa dell'agilità la sua caratteristica principale, verrà presentata venerdì prossimo alle 11 a Palazzo Vitelli (lungarno Pacinotti, 44) alla presenza del rettore, dei prorettori dell'Università di Pisa e delle autorità cittadine. Dal 18 al 21 agosto sarà impiegata invece nel porto di Györ-Gönyu in Ungheria. Dal 2007, l'E-Team ha progettato e costruito sette auto, con la collaborazione di importanti aziende del territorio. Sulla carta è invece rimasto il progetto di un'auto elettrica, mai passato alla fase di realizzazione a causa degli eccessivi costi. Le risorse economiche sono uno dei principali ostacoli che l'E-Team è chiamato a superare (i finanziamenti provengono dall'Ateneo pisano e, in maggioranza, da una serie di sponsor) insieme a quelli burocratici e degli spazi a disposizione. In assenza di un circuito, o di uno spazio che permetta di provare le auto, i test vengono svolti, quando possibile, sulla pista dell'aeroporto di Tassignano. Ricerca tecnologica, lavoro di gruppo, passione e competenze multidisciplinari sono i collanti che tengono uniti i tasselli di quella che è una vera e propria azienda, sempre alla continua ricerca di "personale", che punta, attraverso il coinvolgimento del territorio, «a crescere sempre di più e ad arrivare al top, a livello mondiale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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