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Pisa

Geriatria “bollente” senza aria condizionata

Geriatria “bollente” senza aria condizionata

La denuncia della figlia di una ricoverata: «Finestre aperte e i pazienti sudati rischiano un malanno»

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PISA. «È una vergogna che nel reparto di geriatria non funzioni l’aria condizionata con il caldo che fa in questi giorni».

La denuncia arriva dalla figlia di un’anziana ricoverata all’ospedale di Cisanello.

La signora ha raccontato che venerdì sera era molto caldo e nel reparto non si resisteva. In tutte le stanze c’erano le finestre aperte e i pazienti si arrangiavano come potevano.

Una pensionata nel letto si sventolava con un ventaglio nel tentativo di trovare un po’ di sollievo. «Tutti mezzi spogliati per sopportare il caldo – riprende la figlia –, esposti così allo sguardo di chiunque passasse privando in questo modo i pazienti anche di quella dignità e di quel rispetto che è doveroso mantenere soprattutto nei confronti di chi è già in stato di sofferenza. Mia madre, malata di Parkinson e da un settimana costretta a letto per degli attacchi epilettici, era fradicia di sudore e con la finestra aperta il giorno dopo aveva la febbre. In considerazione di questo, la mattina successiva ho presentato un esposto all’azienda ospedaliera anche perché, parlando con altre persone, sembra che l’impianto non abbia mai funzionato a dovere addirittura in tutto l’edificio 30 dove si trova il reparto di geriatria. In queste condizioni non lavorano al meglio neanche i medici e gli infermieri».

La figlia dell’anziana signora sottolinea anche un altro aspetto importante che è la carenza di personale soprattutto nei turni di notte.

«Sempre venerdì sera, mia madre ha avuto due attacchi epilettici ravvicinati – spiega la donna -, e ho detto all’infermiera di far venire subito il dottore che invece è arrivato dopo un po’ perché era al piano terra per il ricovero di un altro paziente. Si è scusato dicendomi che c’era solo lui come medico di guardia con una specializzanda e cinque infermieri per ben quarantotto pazienti. Il dottore si è prodigato molto, ha disposto che a mia madre venisse fatto un elettrocardiogramma e presi tutti i parametri e gli infermieri non si fermavano un attimo cercando di soddisfare tutte le richieste di degenti che tendenzialmente hanno patologie molto invalidanti. Ma se si verificano più urgenze contemporaneamente e c’è bisogno di un intervento immediato, come si fa?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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