Il presidio
Anni di trattative inutili tra enti, ora l’ipotesi vendita
L’assessore comunale allo sport, Salvatore Sanzo: "Auspico una soluzione che possa permettere la restituzione alla città degli impianti"
PISA. Nell’atto della Provincia sugli impianti della Fontina si legge: «In considerazione dell’evidente situazione di pericolo che l’intero complesso sportivo può rappresentare per la pubblica incolumità nel caso che terzi soggetti vi accedano anche se non specificatamente autorizzati, nelle more dell’espletamento di una procedura di gara per la vendita o l’affidamento della gestione e contestuale ristrutturazione degli impianti, si ritiene opportuno disporne l’immediata e temporanea chiusura». Dunque, la Provincia prefigura due ipotesi: la vendita o l’affidamento in gestione.
L’amministrazione provinciale è da anni che cerca invano una soluzione per il complesso della Fontina. Una lunga trattativa con il Comune di Pisa per un permuta di proprietà non si è mai concretizzata. Uno stallo che ha portato all’abbandono delle strutture. Ente in fase di ridimensionamento e dismissione, la Provincia ha comunque la responsabilità di queste strutture. L’assessore comunale allo sport, Salvatore Sanzo, dice la sua: «Auspico una soluzione che possa permettere la restituzione alla città degli impianti della Fontina, sempre mantenendo l’uso sportivo».
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