Il presidio
Ladri di biciclette, arrestati due malviventi alla stazione
PISA. Uno l’hanno preso poco lontano dalle rastrelliere. Stava già pedalando, faceva persino finta di niente. Non si era accorto di essere stato visto. I carabinieri l’hanno raggiunto e l’hanno...
PISA. Uno l’hanno preso poco lontano dalle rastrelliere. Stava già pedalando, faceva persino finta di niente. Non si era accorto di essere stato visto. I carabinieri l’hanno raggiunto e l’hanno pregato di salire in macchina. Poche ore dopo, nel primo pomeriggio, è toccato ad un altro. Lui l’hanno sorpreso ad armeggiare con le tronchesi vicino alla ruota. Stava tentando di rubare una bici già rubata. Sì perché a Pisa il racket delle biciclette ormai è talmente diffuso da rendere possibile perfino i ladri di seconda mano.
Così ieri sono finiti in manette un bulgaro di 48 anni e un marocchino di 36 sorpresi dai carabinieri nei pressi della stazione centrale, il primo arrestato per furto aggravato, il secondo per tentato furto. Entrambi subito rilasciati dal magistrato in applicazione della legge svuota carceri di qualche anno fa, che esclude la detenzione cautelare in carcere per i reati che prevedano una pena inferiore ai tre anni. Nei guai, durante i controlli ad opera dei militari, c’è finito anche un 29enne pisano. Assegnato ai lavori socialmente utili per un reato commesso tempo fa, non si era mai presentato alla struttura assegnatagli dal giudice. Così adesso dovrà scontare la sua pena ai domiciliari.
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