Il Tirreno

Pisa

l’operazione

Preso l’ultimo malvivente della “banda del flessibile”

PISA. Mancava solo lui. Era l’ultimo della banda. Ed era riuscito a fuggire poco prima del blitz con cui i carabinieri a inizio giugno sgominarono il gruppo di criminali che da mesi saccheggiava case...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Mancava solo lui. Era l’ultimo della banda. Ed era riuscito a fuggire poco prima del blitz con cui i carabinieri a inizio giugno sgominarono il gruppo di criminali che da mesi saccheggiava case e ville fra Pisa, San Giuliano, Pontedera e Lucca. In manette ci finirono 6 giovani su 7 di quelli per cui era stato emesso l’ordine di cattura. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile non hanno mai smesso di dargli la caccia. Così venerdì notte, alle due, sono riusciti a prenderlo e ad arrestarlo nell’abitazione a Livorno, dove era tornato dopo essere rimasto nascosto in Romania per quasi un mese.

Trentenne, romeno, faceva parte della cosiddetta “banda del flessibile”, uno dei due gruppi di una stessa organizzazione fermata il 6 giugno durante l’operazione “Five”. Gli arresti avvennero a Pisa, Pontedera e San Giuliano. E altre persone furono iscritte sul registro degli indagati, fra cui alcuni minorenni. Tutto era partito dal furto di una pesantissima e vecchia cassaforte di 700 kg l'estate scorsa in via di Gello, nei pressi del Centro addestramento paracadutisti della Folgore. Da lì iniziarono i pedinamenti e le indagini tecniche. Quella che emergeva era una banda di ladri esperti seppure molto giovani, in grado di allestire una macchina organizzativa imponente, cercare obiettivi da colpire, e svaligiarli superando anche inferriate, telecamere o sistemi di allarme. Gli indagati principali formavano due gruppi separati tra loro: il primo, chiamato dagli investigatori “la banda del flessibile”, era formato da tre giovani albanesi, un giovane pisano e il romeno; il secondo era composto da alcuni rom romeni, macedoni e kosovari, per un totale di 10 indagati, tra cui alcuni minorenni di una nota famiglia di Pontedera e un romeno, soprannominato dagli inquirenti “Re Giorgio”, per la corona d'oro indossata durante un soggiorno in Romania. Per la “banda del flessibile”, nel corso delle attività di indagine, sono stati documentati due furti in abitazione nel comune di San Giuliano Terme commessi nel giugno 2015, ma anche numerosi altri nel Pontederese e in Lucchesia. E flessibile, guanti, piede di porco e passamontagna gli arnesi da lavoro della banda, pronta anche a tramutare il furto in rapina se necessario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web