Il Tirreno

Pisa

Muore dopo una partita a tennis

di Danilo Renzullo
Muore dopo una partita a tennis

Era stato colto da malore in campo: Roberto Del Punta aveva 48 anni e faceva il tassista in città

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PISA. Doveva essere una semplice partita di tennis. Scandita da sudore, divertimento e svago. Una delle tante che Roberto Del Punta, pisano di 48 anni, tassista da oltre 15, disputava regolarmente al circolo Mediterraneo in via Aurelia nei giorni di riposo e ogniqualvolta aveva l'opportunità di lasciare il volante del suo taxi numero 6 e impugnare quella racchetta che tanto amava. Quella di ieri mattina si è trasformata invece in una tragedia. Prima un malore. Poi la corsa in ospedale, intervallata da un arresto cardiaco, conclusa al pronto soccorso dove il suo cuore si è fermato per sempre. Per Del Punta, fratello di Stefano, sindacalista della Slc-Cgil di Pisa, è risultato fatale un secondo arresto cardiaco, nonostante tutti i tentativi di rianimazione praticati dal personale di Cisanello.

Come spesso accadeva, ieri mattina, durante la giornata di riposo, Del Punta, tassista per il consorzio pisano, si è recato nella struttura sportiva che sorge lungo l'Aurelia, di cui era un assiduo frequentatore insieme ad un gruppo di amici e colleghi. Qualcosa, durante la partita che stava disputando con un compagno, è però andato storto. Intorno alle 12.30 ha accusato un malore. Si è accasciato. Ha chiesto aiuto al suo "avversario". Subito intervenuto insieme al personale del circolo, che ha allertato il 118 anche se inizialmente le sue condizioni sembravano stabili. Era cosciente e non si è reso necessario neanche l'utilizzo del defibrillatore che si trova all'interno del circolo. Da quanto si è appreso, Del Punta, che conviveva con la sua compagna in un appartamento in via dell'Aeroporto, è riuscito a salire da solo sull'ambulanza, intervenuta immediatamente. Durante il trasporto in ospedale, il primo arresto cardiaco. Il personale sanitario è riuscito a rianimarlo. Per Del Punta, però, non c'è stato niente da fare quando al pronto soccorso è stato colpito da un secondo arresto cardiaco.

La notizia del decesso si è diffusa rapidamente, soprattutto tra i colleghi che in massa hanno raggiunto l'ospedale. Per contribuire alle spese dei funerali, hanno attivato anche una sorta di colletta. In lacrime, lo descrivono come una persona solare. Uno sportivo dalla vita tranquilla. Niente fumo, niente alcool. Ultimo di una generazione di tassisti, che ha visto suo nonno e suo padre lavorare per decenni a bordo delle auto pubbliche, Del Punta era un grande appassionato di sport, tennis e calcio in particolare, e probabilmente uno dei pochi tifosi del Pisa a sostenere anche i colori viola della Fiorentina. Secondo alcune testimonianze, l'uomo soffriva di pressione alta, ma non di particolari patologie. «Una persona pacata, ma molto simpatica - racconta un collega -. Era conosciuto da tutti soprattutto per la sua capacità di far ridere e di riuscire sempre a strappare un sorriso. Con lui ho passato al lavoro gli ultimi 15 anni, soprattutto durante i turni notturni, durante i quali si instaura un rapporto di amicizia particolare. Perdiamo un collega e una persona speciale».

La salma è stata trasferita all'istituto di medicina legale, dove verrà eseguito un esame esterno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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