Rischia d’annegare. «Ma i bagnini non c’erano»
TIRRENIA. Federico è esasperato. «L’abbiamo ripreso in extremis. Ancora qualche minuto e parleremo di una tragedia. Non può andare avanti così». Federico Menicagli è uno dei bagnini del bagno...
TIRRENIA. Federico è esasperato. «L’abbiamo ripreso in extremis. Ancora qualche minuto e parleremo di una tragedia. Non può andare avanti così». Federico Menicagli è uno dei bagnini del bagno Maestrale e il suo sfogo arriva a pochi minuti da un salvataggio in cui avrebbe potuto rimetterci la vita un turista russo, entrato in acqua ieri sera intorno alle 19 con un gruppo di amici proprio davanti alla spiaggia libera a Tirrenia. «Stavamo rimettendo a posto lo stabilimento, e appena abbiamo sentito le grida, siamo intervenuti», racconta Menicagli. Con lui partono Marat Diop, il secondo bagnino del Maestrale, e Marco Pieralli, il guardia spiaggia del Cosmopolitan beach. Sulle onde c’è già Gabriele Armilleri. È un surfista della zona, e anche lui è schizzato in mare con la tavola. È il primo a raggiungere il turista, un russo sulla cinquantina finito nella buca a pochi metri dalla riva. «Quando l’abbiamo riportato indietro era privo di conoscenza, abbiamo cominciato le manovre di rianimazione e per fortuna, non appena lo abbiamo girato su un fianco, ha ributtato fuori l’acqua e ha ripreso i sensi». Arriva un’ambulanza, lo porta in ospedale ma senza gravi conseguenze. «Ma non può continuare così. I bagnini addetti alla sorveglianza della spiaggia libera - dice Menicagli - erano già andati via, alle 19 smontano e questo tratto di costa rimane scoperto. Un tratto delicato, perché frequentato da stranieri che spesso non sanno nuotare e non ci ascoltano, costringendoci a salvataggi continui. Proprio i bagnini ne avevano concluso uno pochi minuti prima di andare via».
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