Il Tirreno

Pisa

Preso a Pisa falsario ricercato da 3 anni

Era riuscito a “soffiare” 116mila euro ad una famosa finanziaria cambiando identità

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PISA. No, non immaginatevelo come il vecchio Frank Abagnale jr. E tantomeno come Leonardo Di Caprio che lo ha interpretato in “Prova a prendermi”. E cioè bello, brillante, raffinato o guascone, e sempre e comunque inafferrabile nel suo ego variopinto e contraffatto prima da pilota, poi da medico, avvocato o giovane e ricco laureato della upper class californiana. E forse non potrete neppure pensarlo furbo, molto furbo, come riuscì ad esserlo il ragazzo cresciuto in una famiglia umile italo americana dello stato di New York, il falsario divenuto famoso negli anni '60 per aver infinocchiato l'Fbi per ben cinque anni prima di venir catturato e poi poco dopo convincere la polizia federale a ridurgli la pena pur di avere i suoi servigi sui casi più spinosi di frode finanziaria. Ma anche il il 59enne napoletano che ieri sono riusciti a inchiodare i carabinieri di Pisa stava cominciando a farsi una fama. Su di lui non aleggia quell'aura che fece del truffatore gentleman e della sua personale (e magistrale) nemesi una delle tante sfumature assunte dal mito americano del self made man, quella dell’uomo che si fa da solo, dell’autodeterminazione a tutti i costi, perfino quando i costi li paga lo Stato, ma non dev’essere stata solo la fortuna ad aiutarlo se era ricercato da tre anni in tutta Italia.

Perché da tanto l’uomo truffava società finanziarie riuscendo a soffiargli migliaia di euro dileguandosi poi senza lasciare traccia se non un’identità falsa. Da Napoli a Milano, da Palermo a Torino, il furbetto è riuscito a “soffiare” ben 116mila euro ad una stessa finanziaria. Un brand nazionale nel campo dei prestiti. L’ultimo colpo l’ha tentato nei giorni scorsi nella filiale pisana.

Otteneva un credito (le cifre sono oscillate in questi tre anni da 25mila a mille300 euro) sempre nello stesso modo: esibendo documenti falsi ma con generalità di persone realmente esistenti e ignare di fare da prestanome al truffatore. Sulle carte d’identità di volta in volta c’era la foto dell’uomo che si presentava al bancone a reclamare aiuto economico con nomi diversi. E con la stessa tecnica apriva i conti correnti su cui veniva dirottato il denaro, e che l’uomo prosciugava in una soluzione per poi sparire. Ma a Pisa è stato incastrato dai carabinieri. La richiesta ha insospettito gli impiegati. Con uno stratagemma hanno perso tempo e avvertito i militari, tanto che è stato fermato poco distante dagli uffici della finanziaria. Gli inquirenti hanno scoperto che solo per truffare questa società ha usato più di 35 alias, riuscendo a far partire 24 operazioni e a farsi erogare il prestito in 10 occasioni. Ma i carabinieri non escludono che nella rete del falsario ci siano finiti anche altri istituti di credito o altre finanziarie. I carabinieri non hanno potuto arrestarlo in flagrante perché quando l’hanno fermato non aveva con sé i documenti falsi, ma dovrà rispondere di truffa, sostituzione di persona, atto falso e possesso di documenti falsi validi per l'espatrio. Eh sì, ancora un gruzzolo e il Frank nostrano se la sarebbe data a gambe. Catch me if you can, prova a prendermi se ci riesci.

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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