Il Tirreno

Pisa

Incuria nel Parco crolla la tettoia esterna all’hotel

di Nilo di Modica
Incuria nel Parco crolla la tettoia esterna all’hotel

Al Casale La Sterpaia: colpa di un’infiltrazione e degli scarsi stanziamenti per San Rossore

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PISA. È cominciato tutto con un’infiltrazione che, col tempo, ha corroso la trave provocando il crollo.

Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi all'hotel Casale La Sterpaia, nel cuore del parco di San Rossore, dove un tratto della tettoia esterna al piano superiore ha ceduto in un momento del giorno in cui fortunatamente nessuno degli ospiti della struttura si trovava nell'area sottostante, ancora transennata.

Un fatto che la dirigenza oggi minimizza: «Niente di grave, stiamo già intervenendo attraverso i nostri canali», assicura il direttore del Parco di San Rossore Andrea Gennai.

Fatto, però, che inevitabilmente fa ancora una volta ricadere l'attenzione sullo stato delle strutture gestite dall'Ente Parco, che da tempo segnala la cronica carenza di stanziamenti a favore del polmone verde del litorale.

La caserma “Ciro Scianna” a Boccadarno, la foce armata del fiume Morto, la villa del Gombo ed i camminamenti attrezzati sono da tempo sotto scacco dell'erosione: situazione pressante in tutta la sua emergenza nei punti panoramici alle dune, poggiati su un terreno sempre più instabile. Una situazione per la quale sono stati recentemente stanziati svariati milioni di euro dalla Regione, a finanziamento di lavori che però si svilupperanno per lotti e non partiranno prima del 2017, con tutte le incognite del caso.

Corre veloce però il malcontento di turisti e habitué dell'area. Sono sempre più le segnalazioni che in questi mesi si accavallano circa lo stato dell'arte all'interno del Parco, che continua ad essere bersagliato su internet sui siti specializzati dediti alle recensioni. Ad essere preso di mira lo stato di numerosi camminamenti, oltre che la già nota questione dei servizi igienici della tenuta.

Una vecchia questione già segnalata da Il Tirreno nel novembre scorso, ma che ancora oggi non sembra essere giunta a "serena" conclusione, complice forse anche l'aumento di afflusso di turisti e fruitori del parco con l'aprirsi della stagione estiva. I bagni adiacenti alla Bottega, spesso allagati e rotti, sono stati semplicemente sbarrati. I servizi più vicini al punto di accesso al parco, dove c'è il parcheggio ed i pullman scaricano gli ospiti, si trovano 200 metri più in là, dietro al centro visite: un luogo ritenuto da molti disagevole, soprattutto per chi ha una disabilità. «Una situazione alla quale cercheremo di porre rimedio al più presto, attraverso i lavori già previsti», risponde Gennai, ritornando su un progetto da tempo in ballo per la ricomprensione dei vecchi servizi all'interno della Bottega del Parco. "Bello ma veramente trascurato", scrive qualcuno ad aprile sul sito Tripadvisor. "Molti camminamenti interrotti", scrive un altro. "Spiaggia sporca piena di rifiuti... posto in stato di abbandono", e ancora "segnaletica pessima e quasi inesistente". "Luogo meraviglioso - è il commento dei più - peccato che i servizi non siano all'altezza". Al centro di segnalazioni e polemiche anche il percorso "Sabrina Bulleri" intitolato alla figlia dell'ex sindaco di Pisa, pensato per i disabili. "Teoricamente il percorso è usufruibile dalle carrozzine ma nella realtà la grata di ferro è costantemente ricoperta di terra, fango e resti vegetali che non consentono il transito - scriveva qualcuno ad aprile - per non parlare della zona di sosta con panche rotte, immondizia ovunque e... dulcis in fundo... un bagno distrutto con i resti sparsi ovunque. Mi chiedo a cosa serva il contributo di 3 euro". Intanto, nell'attesa dello sblocco dei finanziamenti, la situazione rischia di peggiorare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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