Italia
Defibrillatori col "marchio" 5 Stelle: altre scuole toscane rifiutano il dono
Tirrenia: l’istituto comprensivo del litorale pisano non accoglie un defibrillatore donato dal Movimento. La dirigente scolastica spiega il motivo
TIRRENIA. Anche il consiglio d’istituto del comprensivo del litorale, ha detto no all’unanimità alla donazione del defibrillatore da parte del Movimento 5 Stelle. Il motivo del rifiuto sta nel fatto che sulla plancia dove viene installato l’apparecchio salvavita, è riportata la scritta: donato dal M5Stelle e non a caso, il verbale della riunione si conclude proprio dicendo che: «mettere la targa di un movimento politico non è conciliabile con un’istituzione scolastica». Da quanto riferito dalla dirigente scolastica Maria Paola Ciccone che abbiamo contattato più volte nel tentativo di farci spiegare la questione, la discussione è stata ampia e dibattuta perché tutti si rendevano ben conto che avere un defibrillatore nella scuola avrebbe rappresentato maggiore sicurezza per i ragazzi. Così, in considerazione di questo, nella stessa assemblea è stato deciso di avviare una raccolta fondi tra i genitori per acquistare un defibrillatore da mettere nella palestra della scuola media proprio dove doveva essere isntallato quello del M5Stelle.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.13677594:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2016/06/17/news/defibrillatori-col-marchio-5-stelle-le-scuole-rifiutano-il-dono-1.13677594]]
Ma la faccenda non ha avuto un percorso lineare. Infatti, circa tre settimane fa era già tutto pronto per la consegna del defibrillatore con tanto di conferenza stampa fissata che poi è stata annullata un’ora prima quando la dirigente scolastica ha saputo che sulla plancia ci sarebbe stata la scritta: donato dal movimento e a quel punto ha detto che l’organo competente doveva decidere il consiglio d’istituto. «Io mi ero resa disponibile a prendere il defibrillatore – sostiene Maria Paola Ciccone -, chi rifiuterebbe uno strumento salvavita come quello, ma non appena saputo della targa non ho potuto fare altro che fermare tutto e far decidere al consiglio d’istituto».
«Noi avevamo preso contatti con la dirigente scolastica già ad aprile – spiega Gianfranco Mannini consigliere comunale del movimento - e sembrava tutto a posto con tanto di firme sulla documentazione e poi invece è andata così. Anche in un’altra scuola a Pisa c’è stata detta la stessa cosa e noi siamo rimasti un po’ sorpresi e anche un po’ amareggiati soprattutto io, che sono di Tirrenia e che avrei avuto piacere di fare qualcosa per il litorale».
I consiglieri regionali del M5Stelle, decurtandosi del 50% lo stipendio e l’indennità, hanno accantonato 120mila euro con cui hanno acquistato cento defibrillatori, dieci per ogni provincia da donare alla scuole. «Quando siamo stati costretti ad annullare la conferenza stampa e a rimandare a casa il muratore che avrebbe installato il defibrillatore in modo da renderlo subito funzionante – racconta Mannini -, abbiamo dovuto avvertire anche i consiglieri regionali che avrebbero presenziato alla consegna tra cui anche la consigliera pisana Irene Galletti e non abbiamo saputo più niente fino a due giorni fa, quando ci ha chiamato la dirigente scolastica chiedendoci se saremmo stati disponibili a donare ugualmente il defibrillatore coprendo la scritta e il simbolo del movimento. Dato che il nostro intento è la donazione – precisa Mannini -, il gruppo consiliare regionale, viste le polemiche dei giorni scorsi, ha deciso di donare ugualmente l’apparecchio coprendo il simbolo del movimento sulla plancia». «Infatti, - spiega la Ciccone –, ho letto sui giornali che i consiglieri regionali dei 5Stelle avrebbero donato comunque i defibrillatori coprendo il simbolo, allora ho chiesto ai consiglieri pisani del movimento se si poteva fare anche nel nostro caso. Faranno una riunione e poi ci faranno sapere, ma dopo dovrà comunque esserci un nuovo consiglio d’istituto. Anche i genitori hanno già raccolto molti soldi per comprare un defibrillatore e nel frattempo, anche l’assessore al bilancio Andrea Serfogli ha proposto di utilizzare gli utili delle farmacie comunali per comprare i defibrillatori da mettere nelle palestre di tutte le scuole pisane».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
