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Ctt Nord, è protesta Orario estivo anticipato e bus troppo piccoli
La Filt-Cgil torna sulle barricate: il progetto è fallito sono troppi i disagi che i viaggiatori subiscono ogni giorno
PISA. «Il progetto Ctt Nord è miseramente fallito». La Filt-Cgil torna sulle barricate e punta l'indice contro tutti, Ctt Nord e istituzioni, per i disservizi «che centinaia di utenti del servizio di trasporto pubblico locale quotidianamente subiscono», attacca il sindacato. Inefficienze accentuate, secondo i rappresentanti dei lavoratori, dall'entrata in vigore dell'orario estivo, partito l'11 giugno con circa un mese di anticipo rispetto agli anni scorsi. «Ciò - specifica la Filt-Cgil - comporta disservizi enormi per gli utenti in quanto la città di Pisa è ancora piena del traffico privato. Nei mesi di giugno e settembre occorre solo spostare le corse scolastiche verso il litorale. Siamo invece costretti ad assistere ad autobus di 10 metri partire per Tirrenia/Livorno carichi oltre misura e bus diretti a Pontedera di 18 metri vuoti, magari accompagnati da corse bis. Per carenza di mezzi e di personale e per assumere il meno numero di stagionali possibili - prosegue l'organizzazione dei lavoratori -, si tolgono le vetture dalle Lam rosse e blu in modo da aumentare la frequenza a 15 minuti applicando tempi di percorrenza impossibili che costringono gli autisti a saltare le corse e a non effettuare le soste di riposo». Per il sindacato, oltre all'organizzazione, è l'intero progetto Ctt Nord ad essere fallito. «Oggi si scontano scelte sbagliate e gli errori volutamente fatti nel costituire un gigante da 1.500 dipendenti, ma senza un'organizzazione gestionale valida e senza risorse economiche - sottolinea la Filt -. Assistiamo ad un servizio assolutamente inefficiente per l'esigenza di mobilità che i cittadini pretendono. Mancano i bus, manca il personale e per affrontare il servizio si deve ricorrere in continuazione a prestazioni straordinarie. La carenza di mezzi e di personale è ormai diffusa in tutti i settori, dalle officine agli uffici al settore movimento. Più volte abbiamo denunciato questo stato di cose e più volte abbiamo cercato di far intervenire gli enti locali, ma inutilmente a causa dell'immobilismo degli amministratori pisani. Abbiamo anche denunciato la scarsa sicurezza dei mezzi ed evidenziato la continua esternalizzazione dei servizi, ma sempre invano. Il progetto Ctt Nord è fallito miseramente - conclude il sindacato -. A nessuno ormai interessa che i cittadini pisani usufruiscano di un servizio efficiente e sicuro e rispondente alle loro reali necessità di mobilità».
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