Il presidio
Dall’Arena Garibaldi all’altare: un sì nato dai baci in gradinata
I colori nerazzurri hanno segnato la storia d’amore di Chiara e Alessandro, sposi a Barbaricina alla vigilia della finale dei play off del Pisa a Foggia
PISA. «Emozionata per il matrimonio? Macché, sono agitata per il Pisa...».
Dai gradoni dell'Arena Garibaldi all'altare della chiesa di Sant'Apollinare. L'amore (quello vero) e la passione (quella per il Pisa) convolano a nozze. E il fatidico sì sarà pronunciato nel pomeriggio dell'11 giugno, a (quasi) 24 ore esatte dalla partita dell'anno - quella che vale un'intera stagione - quando Chiara Scaramelli, 36 anni, e Alessandro Baroni, 38, super tifosi dei colori nerazzurri, si giureranno amore eterno nella chiesa di Barbaricina davanti a don Claudio Bullo, anche lui gran tifoso del Pisa.
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Anche se non saranno i colori dominanti, il nero e l'azzurro saranno presenti un po' ovunque: nei biglietti augurali, nei regali e nelle foto. E non mancheranno sciarpette, maglie e bandiere per suggellare quell'amore sbocciato e cresciuto attorno al Pisa calcio e soprattutto sugli spalti dell'Arena Garibaldi, dove per la prima volta Chiara ed Alessandro si sono incontrati dopo essersi conosciuti nello studio di consulenza del lavoro gestito da Scaramelli. «Alessandro (titolare di una ditta edile, ndr) era mio cliente - ricorda Scaramelli -. Ci siamo conosciuti per motivi di lavoro, scoprendo una grande passione in comune: il Pisa». Il primo vero appuntamento avviene all'Arena Garibaldi. Lui appassionato di calcio, frequenta da sempre la gradinata (per godersi la partita e i tecnicismi degli incontri), lei tifosa "verace" accetta di trasferirsi dalla curva Nord al settore adiacente per incontrare quello che dopo nove anni oggi diventerà suo marito. Da lì scatta la scintilla. Poi l'amore, accompagnato da sempre per la passione per il Pisa.
«Siamo diventati due cuori e due abbonamenti», dice ridendo Scaramelli mentre stringe in mano la maglia originale di Dario Polverini autografata da quasi tutti i componenti della rosa di mister Gattuso, il primo regalo di nozze ricevuto dagli amici e, forse, anche il più gradito. Almeno finora. «E in caso di separazione la maglia seguirà me», scherza Chiara, che fin da piccola ha ereditato dal padre Andrea la passione per i colori nerazzurri. «Da quel'incontro - continua - non ci siamo più separati». Uniti nella vita e sempre uno accanto all'altra allo stadio a seguire le sorti del Pisa. E sempre dagli stessi due posti. Per scaramanzia. Abbonamenti (di gradinata), partite casalinghe e trasferte: un amore in cui il collante è rappresentato (anche) dalla passione per quella squadra che ha contribuito a saldare la loro storia, iniziata nel 2007. «Lo scorso anno Alessandro mi ha chiesto di sposarlo - prosegue Scaramelli -, ma prima di dire sì e di decidere il giorno delle nozze ho consultato il calendario della Lega Pro e soprattutto le date dei playoff per evitare possibili sovrapposizioni con eventuali partite del Pisa».
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Oggi pomeriggio, nella chiesa di Barbaricina, non avrà invece esitazioni a pronunciare il fatidico sì. Emozionata? «Macché, sono agitatissima per domenica». Il cuore a Barbaricina, la mente a Foggia. «Sarà un matrimonio con il pensiero rivolto al Pisa e alla partita», ride Baroni, che sugli spalti dell'Arena ha conosciuto anche quello che oggi diventerà suo suocero. «È una passione veramente forte (quella per i nerazzurri, ndr) - prosegue -. Sono anche sostenitore del Milan e quest'anno ho avuto la fortuna di vedere all'opera a Pisa il mio idolo, da calciatore e da allenatore: Gennaro Gattuso».
Tifo e amore. Che approderanno anche oggi nell'impianto sportivo di Porta a Lucca o comunque nei pressi dello stadio, dove i novelli sposi si recheranno per immortalare in una foto il ricordo di quel matrimonio che sarà scandito «dalla passione per il Pisa», esaltata «da una bella stagione - dicono - all'inizio della quale non ci aspettavamo nulla e invece... abbiamo perso la voce ad esultare domenica dopo domenica».
«Dopo aver girato un video prematrimoniale in cui sono spuntate le bandiere del Pisa, proveremo a fare le foto post-matrimonio all'Arena Garibaldi», spera Scaramelli, il cui unico rammarico è di non poter essere nel capoluogo pugliese, nonostante tutti i tentativi di organizzare la lunga trasferta post-matrimonio, per assistere alla finalissima dei playoff e per incitare per l'ultima volta in questa stagione gli undici di mister Gattuso. «L'intenzione, poi svanita, era di passare la prima notte di nozze in un pulmino diretto a Foggia, insieme ad amici e parenti, alcuni dei quali hanno chiesto di poter lasciare in anticipo la festa di matrimonio per raggiungere la Puglia - proseguono Baroni e Scaramelli - e che sono stati "giustificati" per una buona causa. Abbiamo provato anche a cercare qualche aereo pur di raggiungere Foggia, ma non è stato possibile».
Il primo giorno da sposati, Chiara ed Alessandro lo dedicheranno comunque al Pisa. «Speriamo nell'installazione del maxischermo - conclude Scaramelli -, in caso contrario ci organizzeremo a casa, sperando di poter gioire e festeggiare per la seconda volta nell'arco delle ventiquattrore».
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