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PER IL FOGGIA SI FA PIÙ DURA: APPROFITTIAMONE

di PAOLO ANDREOTTI

di PAOLO ANDREOTTI Tutti quelli che mi hanno fermato alla fine della partita, mi hanno posto la stessa domanda: ma ce la facciamo ad andare in serie B? Ho risposto quello che penso davvero: grazie a...

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di PAOLO ANDREOTTI

Tutti quelli che mi hanno fermato alla fine della partita, mi hanno posto la stessa domanda: ma ce la facciamo ad andare in serie B? Ho risposto quello che penso davvero: grazie a questa vittoria, e a questo doppio vantaggio, ora è più dura per il Foggia che per il Pisa.

Come sempre, ho visto la partita dalla curva Nord. E con entusiamo ho partecipato anche alla coreografia tenendo in alto il mio cartoncino blu.

La prestazione della squadra, per certi aspetti, non mi ha sorpreso più di tanto. E’ andata in continuità con le precedenti partite dei playoff. Questo Pisa è diventato nelle ultime uscite un’autentica macchina da gol. Tre reti segnate alla Maceratese, tre anche al Pordenone nella partita d’andata e poi le quattro al Foggia.

La squadra pugliese si è dimostrata proprio come i più l’avevano descritta: buon attacco, bel centrocampo, ma difesa non impeccabile, anzi con qualche lacuna. Il Foggia si è comunque confermato, nel suo insieme, una squadra di un certo livello. Andare sotto 2-0 avrebbe tagliato le gambe a chiunque, invece i giocatori di De Zerbi sono riusciti a rientrare in partita sviluppando gioco secondo le loro caratteristiche e segnando due gol davvero di ottima fattura.

Però il Pisa del secondo tempo ha saputo a sua volta interpretare al meglio ogni fase di gioco, riportandosi avanti di due gol e con pieno merito.

La carica agonistica di questa squadra è stata ribadita nella circostanza. Il calore dei tifosi ha dato subito la spinta che serviva per andare a realizzare due reti. Il gruppo ha uno spirito agonistico speciale e in questo la mano dell’allenatore è sicuramente determinante. Gattuso era un trascinatore quando giocava e queste caratteristiche le conserva ora da tecnico, tanto da trasmetterle chiaramente alla squadra. I giocatori gli vogliono bene, lo rispettano, sono uniti tra loro: e sul campo tutto questo si riflette in modo diretto.

Ora andremo a Foggia con un doppio vantaggio e non so quanti se lo sarebbero aspettato. La partita resta da prendere con le molle. Loro rimangono una squadra con qualità tecniche importanti per la categoria. Inoltre si giocherà in uno stadio riempito da una tifoseria che è un po’ come quella pisana e che dunque si farà sentire. Tutto questo per dire, anzi sottolineare, che è vietato abbassare la guardia.

Non voglio dare consigli a Gattuso, che saprà sicuramente preparare al meglio la sfida. La delicatezza della partita e il peso della posta in palio impongono di considerare ogni aspetto: tecnico, tattico e nervoso. Ma serve anche la consapevolezza di essere in vantaggio. A questo punto credo che il Foggia avrà un po’ di paura in più. Approfittiamone.

(l’autore è un ex giocatore del Pisa)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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