Il presidio
Crescono gli sportelli ma cala il volume dei prestiti bancari
I dati elaborati dalla Camera di Commercio: in aumento nella provincia di Pisa i finanziamenti concessi alle famiglie
PISA. Cresce il numero degli sportelli bancari ma diminuisce il volume dei prestiti concessi alle imprese. Questo il risultato dell'ultimo report sull'andamento del mercato del credito pisano, preparato dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa su dati Banca d'Italia.
Andamento che nel 2015 ha continuato a diminuire, tanto che l'ultimo trimestre si è chiuso con un -0,5%. In provincia di Pisa si registra una espansione rispetto al 2014 dei finanziamenti concessi alle famiglie (+2,3%), addirittura migliore rispetto alla toscana (+1,2%); a trainare questo segmento è stato sia il credito al consumo (+2,7%) che quello concesso per l'acquisto di abitazioni (+3%). Rimane ancora negativo il dato delle imprese, che hanno chiuso il 2015 con un calo di finanziamenti dello -0,7% a causa della forte contrazione delle piccole imprese (-3,3%).
Ma il 2014 ed il 2015 il numero di sportelli bancari attivi in provincia di Pisa è tornato a crescere, passando da 276 a 278; un risultato che pone Pisa (+0,7%) in controtendenza rispetto all'Italia (-1,6%) e alla Toscana (-1,4%). Tornando ai prestiti erogati alle imprese, si nota un ulteriore rallentamento per il manifatturiero che chiude con la stessa variazione percentuale di inizio 2015 (+0,1%) stemperando così l'ottimismo generato dall'ottima performance del secondo trimestre (+5,9%). Gli elementi di maggiore preoccupazione derivano però dalle costruzioni che arretrano del 2,3%: non solo il peggior dato degli ultimi quattro anni, ma anche il decimo risultato consecutivo di segno negativo. Non positivo neppure il credito concesso alle imprese dei servizi (-1,1%). Crescono poi le difficoltà di rimborso dei crediti. A Pisa, nell'ultimo quarto 2015, il tasso di decadimento (misurato dal rapporto tra flusso di nuove sofferenze e consistenza dei prestiti in essere all'inizio del periodo) ha continuato a salire, superando il tetto dei cinque punti percentuali (5,1%): un punto e mezzo al di sopra del valore regionale. Se l'indicatore resta stabile per le famiglie, le criticità maggiori interessano ancora le imprese che a Pisa stanno scontando più che altrove difficoltà. «Le incertezze sull'evoluzione della nostra economia, nonostante il calo dei tassi di interesse - commenta il presidente della Camera di commercio, Valter Tamburini -, continuano a frenare la domanda di credito delle imprese. Per sostenere la voglia di investire e mitigare la maggiore rischiosità percepita dalle banche, la Camera, attraverso la propria azienda Speciale Assefi, ha stanziato 400mila euro per favorire l'ottenimento di garanzie rilasciate dai Confidi ed altri 45mila per contributi in conto interessi su micro finanziamenti concessi da istituti bancari convenzionati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
