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Pisa

«Assunzioni nella classe di lettere e una nuova squadra di governo»

«Assunzioni nella classe di lettere e una nuova squadra di governo»

Il professor Vincenzo Barone, unico candidato alla direzione della Scuola Normale, illustra il suo programma: «Rapporti privilegiati con Regione e Cnr con cui condividere un istituto di chimica»

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PISA. Nuove assunzioni nella classe di lettere, forme premiali e formative per gli amministrativi, una nuova squadra di governo ed il coffee-tea istituzionale. Oltre a rapporti privilegiati con Regione e Cnr. Sono alcuni stralci del programma del professor Vincenzo Barone, unico candidato alla direzione della Scuola Normale che dovrà scegliere il successore di Fabio Beltram il 15 giugno. Iniziamo con le nuove assunzioni. Quante ed in che ambito? «L’idea è di assumere nuovi docenti di alto profilo, ma con una prospettiva temporale di almeno 15 anni per garantire inserimento e radicamento alla Scuola. Assieme all’indiscusso valore scientifico, sarà importante da parte loro la condivisione di un progetto di gestione della Scuola con l’assunzione di responsabilità gestionali accanto all’attività scientifica. E’ particolarmente urgente il rafforzamento della classe di lettere in campi quali antichistica, archeologia, storia dell’arte antica e letteratura greca o lingua e letteratura italiana. Nella classe di scienze andranno rafforzate le discipline emergenti e di più recente acquisizione, quali la biologia e la chimica. Nella sede di Firenze andrà allargato il panorama delle scienze sociali in direzioni quali la filosofia politica, la world history o gli aspetti quantitativi delle scienze sociali. Queste ipotesi andranno definite dalle rispettive classi che dovranno avere una maggiore autonomia con il contributo di un Advisory board di alto livello e finalizzate in una discussione ampia ed articolata tra tutti i docenti della Scuola».

Che cosa è l’Advisory board? «Un organo snello e permanente di consulenza della direzione per suggerire scelte strategiche della Scuola e ipotizzare gli strumenti più adatti per realizzarle e, in generale, per praticare la massima trasparenza e flessibilità compatibili con le leggi vigenti». E per i tecnici amministrativi quali scenari propone? «Vanno valorizzate le competenze con l’incremento delle risorse destinate al trattamento accessorio, ma le premialità saranno basate sul merito individuale così come prevedo la formazione continua con riferimento all’internazionalizzazione di procedure, bandi e concorsi».

Perché la Regione viene indicata come punto di riferimento? «Per la vocazione regionale della Scuola seppur restando ben radicata a Pisa. Ma prevedo nuove attività formative in collaborazione con le altre Università toscane ed iniziative formative e di ricerca sulla Toscana costiera. E non dimentichiamo il trasferimento tecnologico».

Una nuova organizzazione della squadra di governo significa creare dei prorettori? «Vorrei creare uno staff sia di delegati per questioni essenziali come l’organizzazione e il bilancio, la ricerca e la valutazione, la didattica e l’edilizia. E poi prevedo anche piccole commissioni docenti/tecnici-amministrativi per la comunicazione e l’immagine, per i rapporti con le istituzioni e per il trasferimento tecnologico». E ci sarà anche un vice direttore «con importanti deleghe di governo». Nel programma si accenna alla necessità di individuare luoghi e momenti informali per l’inclusione dei nuovi colleghi. «Intendo dire che bisogna dare accoglienza e orientamento ai nuovi colleghi con sale riunioni per i docenti, tea o coffee time istituzionali».

Barone ha ricoperto cariche dirigenziali al Cnr. «La mia sensibilità per il Cnr è dimostrata tra l’altro dalla mia candidatura alla presidenza dell’ente, che ha avuto un riscontro molto lusinghiero nei giudizi della commissione di selezione. Oltre all’istituto Cnr-Nano, ospitato dal laboratorio Nest della Scuola, la convenzione in vigore prevede accordi e collaborazioni nell’area della chimica e della biologia. Durante la precedente presidenza del Cnr si è ipotizzata la ricostituzione di un Istituto nel campo della chimica con sede a Pisa. Tale istituto potrebbe essere condiviso tra Cnr e Scuola».

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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