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Pisa

Catturato l’autore dei furti sulle auto

Catturato l’autore dei furti sulle auto

La polizia lo ha preso mentre rompeva il vetro di un camper in sosta. La reazione: «Perché mi arrestate?»

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PISA. «Ma perché mi arrestate?». Ha reagito così, perfino stupito Aimen Bouselmi, 30 anni, di fronte ai poliziotti che l’hanno beccato sul fatto, pescato in quello che da mesi è ormai la sua principale attività. Anzi l’unica. Lo hanno sorpreso mentre cercava di infrangere il vetro di un camper che i proprietari - turisti in visita alla città - avevano lasciato in sosta su Lungarno Simonelli.

Bouselmi non ci trovava nulla di male. Ognuno vive come può e lui da tempo lo fa spaccando i finestrini delle auto per poi ripulirle di tutto ciò che custodiscono.

A fermare l'uomo sono stati gli uomini della Squadra Mobile pisana, guidati da Rita Sverdigliozzi, che da un po' di giorni stanno svolgendo pattugliamenti specifici per contrastare la criminalità comune dedita a furti, rapine e scippi in città.

È una delle emergenze più sentite dai cittadini. A Putignano il quartiere si è perfino ribellato, ne è nato un comitato e un gruppo Facebook che ora organizza una vigilanza di vicinato. Ma da tempo i furti alle auto erano frequentissimi. In alcuni casi scambiati per semplici attivi di vandalismo.

Invece adesso si scopre che c’è una firma precisa sui colpi alle macchine in sosta nelle aree più turistiche del centro e a quelle posteggiate in zona aeroporto. Secondo le indagini svolte in questi giorni dalla polizia, si sarebbe specializzato nel furto dei beni contenuti su autovetture e avrebbe messo a segno vari colpi.

Approfittando della presenza di autovetture di numerosi turisti, specie stranieri, l'uomo era già riuscito a infrangere il finestrino anteriore di un camper entrando e cercando di far razzia dei beni presenti per poi tentare una fuga disperata.

Alla vista dei poliziotti il tunisino ha cercato invano di fuggire ma è stato immediatamente bloccato. E lì si sarebbe schermito dicendo: «Ma perché mi arrestate?».

«Lo ha detto come se pensasse davvero che non ci fosse nulla di male, come se la sua fosse una professione in qualche modo legittima», dicono gli inquirenti. Già colpito da un divieto di dimora in città, la sua posizione si è aggravata e ora si trova in carcere al Don Bosco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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