Il Tirreno

Pisa

Confessa il funzionario Inps arrestato

pensionati nella sede pisana dell'Inps (foto d'archivio)
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pensionati nella sede pisana dell'Inps (foto d'archivio)

Interrogato dal magistrato ha ammesso le sue responsabilità e resta ai domiciliari: è accusato di aver sottratto  in otto mesi oltre un milione di euro dalle casse dell'Ente

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PISA. Ha risposto alle domande e fatto «ampie ammissioni» il funzionario dell'Inps di Pisa arrestato la scorsa settimana con l'accusa di peculato per avere sottratto oltre un milione di euro in 8 mesi dalle casse dell'istituto previdenziale. Lo si è appreso da ambienti investigativi dopo l'interrogatorio davanti al gip, Giuseppe Laghezza, che ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari concedendo però che i familiari possano da oggi fargli visita.

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Antonino Finocchiaro, funzionario Inps di 58 anni, secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri scattate dopo una circostanziata denuncia della direzione provinciale dell'istituto, tramite una serie di bonifici su decine di diversi conti correnti, aveva versato somme di denaro per assegni familiari o cassa integrazione non dovute a 32 lavoratori compiacenti, e ora indagati per concorso in peculato, che poi gli restituivano gran parte dei soldi intascati. L'uomo, difeso dall'avvocato Carlo Porcaro D'Ambrosio, nel corso dell'interrogatorio di stamani, il cui contenuto è stato secretato, avrebbe «fornito dichiarazioni» che sono al vaglio della procura e dalle quale potrebbero scaturire nuovi interessanti spunti investigativi.

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