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Archiviata l’inchiesta sul terreno venduto alla Sviluppo Navicelli
PISA. Nessun danno erariale per le casse del Comune nell’operazione Ikea. Lo ha stabilito la Procura della Corte dei conti al termine dell’istruttoria affidata dalla Guardia di finanza sulla...
PISA. Nessun danno erariale per le casse del Comune nell’operazione Ikea.
Lo ha stabilito la Procura della Corte dei conti al termine dell’istruttoria affidata dalla Guardia di finanza sulla cessione di una strada comunale alla Sviluppo Navicelli Spa per la realizzazione del megastore. Il procedimento è stato archiviato con la motivazione che Palazzo Gambacorti non ha adottato delibere per le quali si possa contestare uno svantaggio finanziario a carico dell’ente.
Al centro delle indagini della magistratura contabile era finita la vendita dell'ex strada comunale di via Mezzanina, un terreno di 15.312 mq (in mezzo ad altri terreni comprati da privati, ndr) valutato 765.600 euro pari a 50 euro a metro quadrato. Terreno comprato, con pagamento degli interessi, da Sviluppo Navicelli Spa il giorno prima che il consiglio comunale (il 24 maggio del 2012) approvasse la variante urbanistica per l'insediamento di Ikea con un cambio di destinazione d'uso dell'area da artigianale a commerciale. Una variante che fece lievitare il valore del terreno: Sviluppo Navicelli Spa poi vendette nel 2012 a Ikea una parte del fondo ad un prezzo di 243 euro al metro quadrato. Quasi cinque volte quanto lo aveva pagato al Comune dopo averlo opzionato e mai saldato per anni. Quei fondi, ha sempre sostenuto la società, erano, comunque, urbanizzati e questo spiega l'aumento del prezzo nel passaggio di proprietà. Da parte sua l’amministrazione aveva chiarito quali erano stati i passaggi e le premesse dietro all’operazione: «In relazione all'ipotetico danno che il Comune potrebbe avere subito per la vendita, nell'anno 2009, di aree la cui stima risaliva all'anno 2006, riscuotendone i relativi importi nel 2012, è sufficiente qui rammentare che sono stati integralmente corrisposti gli interessi di legge. Ragion per cui di danno non è proprio il caso di parlare». In pratica, anche se il Comune vende nel 2009 e Sviluppo Navicelli paga l'area di via Mezzanina soltanto il giorno prima, a distanza di tre anni, che il consiglio comunale approvi la variante urbanistica, questo non avrebbe creato un danno alle casse erariali comunali in quanto la Sviluppo Navicelli oltre a saldare il prezzo pattuito (765.600 euro) aveva pagato anche gli interessi. Un’impostazione, sostenuta dal Comune anche con un parere legale, che ha trovato riscontro negli accertamenti della Guardia di finanza e nella conseguente archiviazione disposta dagli inquirenti della Corte dei conti. Attorno alla Sviluppo Navicelli ruotano ancora tre inchieste aperte dalla Procura della Repubblica: la prima sulla vendita dei terreni a Ikea nel 2012 per 22 milioni di euro; la seconda sull'ipotesi di bancarotta dopo la sentenza di insolvenza depositata nell'aprile 2015 e la terza sulla scoperta di fidejussioni prestate da una società in liquidazione da anni.(p.b.)
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