Il Tirreno

Pisa

Gioco del Ponte, già in vendita on line i biglietti per la sfida

di Valentina Villa
Gioco del Ponte, già in vendita on line i biglietti per la sfida

Intanto grazie al sondaggio fatto attraverso il web è stato deciso il colore del carrello da restaurare: sarà rosso e blu

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PISA. Il carrello rosso e blu torna sul Ponte di Mezzo per il Gioco del Ponte 2016 e, per vederlo durante la competizione dopo la tradizionale sfilata con i costumi che saranno a breve restaurati, i biglietti sono già prenotabili on line

Il carrello. Il sondaggio on line promosso dal Consiglio degli Anziani e dall'amministrazione comunale ha decretato il ritorno del carrello all'originaria colorazione rossa e blu degli anni '80, quando si è ripresa la manifestazione. Il sondaggio chiedeva di scegliere fra la colorazione grigia e oro e quella rossa e blu. «C'è stata una grande risposta da parte dei pisani» ha detto un soddisfatto assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi.

«I voti unici - ha annunciato Eligi - sono stati 648 di cui 539, pari all'83,16% per la colorazione rossa e blu, mentre i restanti 109, pari al 16,82% per l'opzione grigia e oro».

La scelta dei colori, che ha causato qualche mal di pancia e polemiche, è l'atto finale dell'opera di restauro da 50mila euro del carrello.

I biglietti. Sono prenotabili on line. I biglietti prenotati potranno essere ritirati e pagati entro il 15 giugno, pena decadenza della prenotazione, presso la segreteria dell'assessorato alle manifestazioni storiche: lunedì e venerdì dalle 9 alle 12.30, martedì e giovedì dalle 15 alle 17.30. I tagliandi in vendita sono circa 3000.

«I biglietti che eventualmente avanzeranno saranno messi in vendita una settimana prima del Gioco al tradizionale banchino nell'atrio di Palazzo Gambacorti» ha detto l'assessore Eligi.

I costumi. «Sono stati stanziati 80mila euro per il restauro dei costumi del Gioco del Ponte. E' un piano triennale da circa 280 mila euro. Le operazioni inizieranno dopo il Gioco» ha spiegato l'assessore Eligi. I 773 costumi del valore di circa 2 milioni di euro, disegnati nel 1935 da Fortunato Bellonzi, sono stati restaurati l'ultima volta nel 1990 e ora, dopo un'accurata catalogazione che indicherà anche lo stato e l'urgenza dell'intervento, verranno riportati al primordiale splendore, stabilendo anche per quali manifestazioni saranno indossati o se dovranno essere ritirati dalle sfilate per essere esposti in un museo.

«E' un lavoro enorme - ha detto il dirigente comunale Michele Aiello - Ogni abito si compone di una decina di pezzi. I costumi hanno esigenze particolari: devono ad esempio essere maneggiati e conservati in laboratori con condizioni microclimatiche monitorizzate».

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