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«Tassa di soggiorno resti al settore»
Pieragnoli: «Gli introiti siano utilizzati per migliorare l’accoglienza»
PISA. «Lotta all’evasione? D’accordo con l’assessore Andrea Serfogli. Far emergere le strutture ricettive fantasma? Lo chiediamo da anni. Destinare gran parte dei soldi della tassa di soggiorno al turismo? Ad oggi non è mai stato fatto». E’ Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa, a sostenere le imprese del turismo: «Siamo sempre stati contrari all’introduzione di questa tassa profondamente iniqua, che penalizza il settore ricettivo. Confermiamo la nostra ferma contrarietà, ma allo stesso tempo chiediamo che questi due milioni di euro, nel rispetto della legge che ha istituito la tassa di soggiorno, vengano tutti reinvestiti nel turismo».
«Ad oggi sono toccate solo le briciole - prosegue Pieragnoli - e non sappiamo dove e per quali capitoli di spesa siano stati impiegati in questi anni i soldi incassati dagli albergatori per conto del Comune. I soldi devono essere spesi per migliorare l’accoglienza e potenziare i servizi turistici sul territorio».
Pieragnoli lancia alcune proposte per limitare il più possibile gli oneri sostenuti dai gestori nell’adempimento della riscossione della tassa: «E’ questa una concreta esigenza che ci è stata più volte sottolineata dagli imprenditori, tenuti a svolgere tutta una serie di attività e costretti a sostenere anche i costi delle commissioni qualora i clienti paghino la tassa con carte di credito. Un fatto ingiusto, alla quale si deve trovare rimedio. Ci sono città come Torino, Napoli e altre che destinano una percentuale forfettaria dell’incasso della tassa direttamente agli albergatori e questa potrebbe essere una strada».
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