Meteo
Ikea, lo store cresce ma sente la mancanza della pista ciclabile
Il direttore della sede pisana: «Siamo disposti a finanziare noi il progetto». Ma tutto è fermo negli uffici del Comune
PISA. A poco più di 2 anni dall'apertura, il negozio pisano di Ikea presenta un bilancio del suo impegno per la responsabilità ambientale, sociale e delle risorse umane. Magnus Andersson, direttore della sede pisana snocciola i numeri registrati finora. «Nel 2015 i visitatori sono stati quasi 1milione e 800mila. Abbiamo creato posti di lavoro, anche con contratti a tempo indeterminato». Sono 244 i collaboratori diretti del punto vendita, con una presenza femminile pari al 56% e un'età media di 32 anni. Quattordici gli avanzamenti di carriera nel 2015, quasi 7000 le ore di formazione. «L'investimento nell'area ristorante è stato un successo e nei mesi estivi saremo aperti fino alle 21. Continuiamo a lavorare per migliorare la sostenibilità ambientale dello store». Ikea ha stipulato un accordo con PisaMo per l'installazione di una postazione di bike sharing davanti al negozio. Un'operazione che costerà 18.000 euro alla società svedese. «Purtroppo non è stato ancora risolto un punto cruciale: i nostri clienti e dipendenti non possono raggiungerci in bici perché non esiste un percorso ciclabile sicuro e illuminato - aggiunge lo store manager -. Siamo disponibili a finanziare i lavori. Il progetto al momento è fermo per motivi burocratici e non sappiamo quando si sbloccherà».
«Per la pista ciclabile che collega via Livornese allo store sui Navicelli - spiega l'assessore Serfogli - il progetto è già stato approvato dal Comune da oltre 1 anno. Ad oggi non è stato possibile consegnare le aree in quanto alcuni terreni necessari per la realizzazione dell'opera non sono stati ancora trasferiti dalla Salt al Comune nonostante il raggiungimento di un'intesa, la relativa delibera degli organi comunali, e la predisposizione del contratto che giace da gennaio all'ufficio contratti in attesa di essere sottoscritto. Già dal 1° dicembre 2015 l'ufficio espropri aveva inviato alla Salt la documentazione richiesta. Il 22 gennaio il funzionario della Salt comunicava ai tecnici comunali che erano in corso approfondimenti su problematiche fiscali. Siamo in attesa di una risposta. In data 8 marzo, abbiamo sollecitato gli uffici competenti a definire la pratica sollecitando la Salt». L'edificio di via Ricci è il secondo in Italia per efficienza energetica. È dotato di un impianto fotovoltaico e uno di depurazione biologica delle acque reflue e raccolta delle acque piovane. «Ogni anno Ikea Pisa recupera 11.000 metri cubi di acqua, pari al consumo medio annuo di cinquanta famiglie composte da quattro persone - spiega Natacha Gori -. In un anno abbiamo trasportato oltre 60.000 persone col servizio navetta. Nel parcheggio i soci Ikea Family o Business hanno a disposizione due colonnine di ricarica per auto elettriche». Grazie all'impianto fotovoltaico installato sul tetto la percentuale di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili ha raggiunto nel 2015 quota 98%. Nel 2015 lo store pisano ha riciclato l'88% dei suoi rifiuti. «Siamo attivi anche nel sociale», conclude Andresson. Tra le tante iniziative, la collaborazione con l'associazione italiana persone down di Pisa e la Fondazione Caritas di Livorno per la "casa Papa Francesco", dedicata ai bambini in situazione di grave disagio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google