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Sicurezza, sì del Viminale all’arrivo di altri 15 militari

Sicurezza, sì del Viminale all’arrivo di altri 15 militari

Il contingente dell’operazione “Strade sicure” passa a cinquanta soldati Filippeschi: «Aiuto significativo». La soddisfazione di Visconti: «Sforzi premiati»

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PISA. Aumenta di quasi il cinquanta per cento il contingente dei militari assegnati a Pisa dal ministero dell’Interno.

Il Viminale ha accolto l’appello di prefettura e Comune di aumentare il numero di soldati schierati nei punti sensibili della città e da domani una quindicina di uomini delle forze armate saranno a disposizione per presidiare il territorio. Il numero complessivo sale, quindi, da 35 a 50.

La notizia è stata annunciata dal prefetto Attilio Visconti con un post sulla sua bacheca Facebook.

«Obiettivo raggiunto!!!! Da lunedì 15 militari in più dell'operazione “Strade sicure” a Pisa!! Premiato lo sforzo congiunto di prefettura - Comune!» scrive Visconti che con il sindaco, Marco Filippeschi nelle scorse settimane si era fatto parte attiva sul ministero per potenziare una presenza che si è rivelata utile sul fronte della vigilanza. Filippeschi aveva incontrato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano al Viminale ribadendo la necessità di un rafforzamento promesso tempo addietro, da precedenti governi, e mai concretizzato.

Per Filippeschi si tratta di «un aiuto significativo, insisteremo nel chiedere potenziamento organici forze dell'ordine».

Spiega il prefetto Visconti: «I cinquanta militari rimarranno fino al 31 dicembre. È un risultato importante per la città che offre numerosi obiettivi sensibili da presidiare. Vedremo, alla scadenza dell’operazione “Strade sicure” come poter prorogare il distaccamento del personale delle forze armate».

Claudio Meoli, segretario provinciale del Silp-Cgil, esprime perplessità, soprattutto sul fatto che i militari «non interagiscono sul versante info-investigativo. Se si vuole affrontare concretamente il problema della sicurezza e della sua percezione occorre aumentare la presenza di agenti sul territorio – scrive in una nota -. E presidiare le zone più critiche magari riorganizzando gli uffici e i servizi degli uffici delle forze di polizia in modo tale da recuperare operatori da mettere su strada».

Infine, sul tema della sicurezza nelle città e la lotta ai comportamenti che creano degrado giovedì 12 maggio alle 10,30 si terrà in prefettura il convegno nazionale Anci sulla proposta di legge Alfano con l’intervento del viceministro, Filippo Bubbico.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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