Multinazionale interessata all’area di Migliarino
Lo rivela Fabrizio Grossi, candidato sindaco per la lista “Centrodestra per Vecchiano”. Presentato il simbolo
VECCHIANO. È iniziato il conto alla rovescia per la presentazione delle liste che vorranno competere alle amministrative del prossimo giugno; sabato a mezzogiorno scadono infatti i termini per la consegna delle cento firme necessarie per il via libera. Proprio per questo i contendenti si stanno impegnando sia per completare l'elenco dei candidati consiglieri che per raccogliere le firme.
Intanto, dopo i “Cittadini in movimento” e “Insieme per Vecchiano”, anche Fabrizio Grossi ha presentato il suo simbolo ed il nome della formazione che lo candida a sindaco: “Centrodestra per Vecchiano”. Un nome che vuole subito chiarire la natura della coalizione, nata ufficialmente con il solo sostegno di Fratelli d'Italia ma evidentemente aperta anche alle forze che un tempo costituivano l'alleanza guidata da Silvio Berlusconi. Il candidato sindaco Grossi ha aperto la campagna elettorale con un annuncio molto importante che sarà il suo cavallo di battaglia nella contesa: l'interessamento di una multinazionale ad un insediamento nell'area di Migliarino, quella che fu proposta a Ikea. «Dopo Ikea - dice Grossi - una nuova ed irripetibile opportunità di occupazione e sviluppo si sta concretizzando per Vecchiano. Un’occasione più grande per nuovi posti di lavoro, per i territori interessati (Ovaio e zona confine con Torre del Lago). Un progetto più aggiornato grazie ai nuovi principi urbanistici architettonici, materiali eco-compatibili ed energie alternative quali il fotovoltaico. Posti di lavoro che non possiamo ancora una volta gettare al vento per ideologie e dogmi di una classe dirigente miope ed impreparata alle sfide di modernità e ai doveri costituzionali». Un progetto per ora top secret per il quale Grossi chiede una sorta di referendum agli elettori. «I cittadini di Vecchiano sanno perfettamente che le prossime elezioni comunali saranno un referendum - incalza il candidato di “Centrodestra per Vecchiano” - tra il cambiamento che il nostro centrodestra sta portando avanti da anni e l'immobilismo del Partito democratico. Un referendum dove si dovrà scegliere tra occupazione ed ingessatura, tra sviluppo economico e declino irreversibile, tra moderne ed efficienti infrastrutture e degrado ambientale viario. Ricordiamo - conclude - che è dovere di un sindaco, vista la strategica collocazione geografica del nostro territorio, arricchirlo di investimenti privati proprio da parte di multinazionali o grandi imprese italiane».
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