Il Tirreno

Pisa

“Fare politiche” nel segno di Enrico Letta

Nasce un’associazione politico-culturale ispirata all’ex premier. Pieroni: «Allargare la partecipazione»

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PISA. Partire dal territorio guardando all'Europa. Ha soli 22 anni Valerio Martinelli, presidente della nuova associazione di stampo politico-culturale presentata ieri mattina ai Cappuccini, ma già le idee molto chiare, e la dialettica di chi ha davanti a sé una lunga carriera politica.

Ma più che di fare politica, si parla di "Fare Politiche", come recita il nome stesso dell'associazione nata dall'unione di intenti di comuni cittadini e amministratori del territorio, che annovera tra i suoi fondatori anche il consigliere regionale del Pd Andrea Pieroni e l'onorevole Maria Chiara Carrozza.

Una denominazione che prende spunto da quella della Scuola di Politiche fondata da Enrico Letta a Roma, spiega Martinelli, di cui il giovane è studente. Con la differenza che «se nella scuola si studiano i contenuti della politica, obiettivo di quest'associazione è quello di approfondirli e applicarli, portandoli nel contesto delle nostre autonomie locali». In altre parole, una realtà associativa che intende riavvicinare i cittadini, specialmente i giovani, alla politica, ma con un occhio che va oltre il qui ed ora pisano. Il logo, infatti, raffigurante una Toscana inscritta nella bandiera blu e dorata dell'Unione Europea, è di per sé eloquente rispetto alla principale ambizione dell'associazione, quella di affrontare questioni di respiro europeo a partire dalla dimensione locale.

«Per gestire i fenomeni di profonda trasformazione che interessano la nostra società servono politiche strutturate e lungimiranti - ha commentato l'ex presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni - che non si costruiscono solo in Parlamento, ma con l'apporto di tutti. L'affluenza sempre più scarsa alle urne è emblema della sfiducia della gente nella capacità dei politici di dare risposte. Ecco perché dobbiamo allargare i contesti della partecipazione, laddove i partiti non sono più in grado di farlo». Obiettivo che "Fare politiche", associazione che, come spiega Pieroni, «non ha caratura politica, pur muovendosi in un contesto saldamente legato al centrosinistra», si propone di portare avanti a partire dalla prima iniziativa. Questa, un incontro incentrato sull'argomento della riforma costituzionale recentemente approvata in Parlamento, per la quale si voterà in occasione del referendum confermativo di ottobre, è in programma ai Cappuccini il prossimo 14 maggio.

Al dibattito, moderato dal direttore del Tirreno Omar Monestier, parteciperanno gli onorevoli Carrozza e Marco Meloni, nonché il professor Emanuele Rossi, esperto costituzionalista del Sant'Anna.

Enza Chiappone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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