Difetto di comunicazione, no malasanità
PISA. Scuse sì, malasanità no. L'Azienda ospedaliero-universitaria pisana si scusa per quanto accaduto al signor Massimo Melossi di Massa Marittima, ma il caso non si può inserire tra quelli di...
PISA. Scuse sì, malasanità no. L'Azienda ospedaliero-universitaria pisana si scusa per quanto accaduto al signor Massimo Melossi di Massa Marittima, ma il caso non si può inserire tra quelli di cosiddetta "malasanità", «semmai alla mancanza di una comunicazione esauriente da parte dei sanitari oppure alla mancata comprensione da parte dei familiari di quanto veniva loro riferito» si legge in una nota in replica alla denuncia del paziente che lamentava di essere stato preparato per un intervento poi saltato all’ultimo momento.
Secondo l’ospedale Melossi era stato inserito nelle liste operatorie il 22 gennaio e aveva effettuato tutti gli esami di preospedalizzazione in unico giorno, il 18 febbraio. Tornato a Pisa per essere operato il 21 aprile, era stato preparato, fin dal primo mattino, per entrare in sala. Ma quel giorno accadde qualcosa che non poteva essere previsto, cioè un'improvvisa malattia dell'infermiera strumentista che avrebbe dovuto coprire il turno pomeridiano. La strumentista di turno la mattina si prestò a rimanere in servizio fino alle 16.30 per assistere a tutti gli interventi programmati anche nel pomeriggio, ma alcuni di questi durarono più del previsto e il signor Melossi - che era ultimo nella lista di quel giorno - non poté essere operato.
«Se la comunicazione dell'impossibilità di effettuare l'intervento gli venne data solo alle 14, è proprio perché fino alle 14 l'équipe operatoria sperava che fosse possibile completare tutta la lista – conclude la nota –. Ai familiari fu anche riferito che l'intervento sarebbe stato riprogrammato entro la prima settimana di maggio, cioè al massimo quindici giorni, come effettivamente accadrà».
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