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La svolta di Garzella «C’è troppa destra in questa Forza Italia»

La svolta di Garzella «C’è troppa destra in questa Forza Italia»

PISA. Nel momento il cui il presidente del suo partito Forza Italia, Silvio Berlusconi, compie una virata al centro (sottolineando come il partito non è di destra ma solo alleato con la destra),...

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PISA. Nel momento il cui il presidente del suo partito Forza Italia, Silvio Berlusconi, compie una virata al centro (sottolineando come il partito non è di destra ma solo alleato con la destra), Giovanni Garzella - capogruppo in consiglio comunale di Fi-Pdl - dopo aver sollevato alcuni anni fa la questione della cittadinanza onoraria a Mussolini concessa dal Comune di Pisa durante il ventennio, dopo aver promosso ed ottenuto in queste ore l’intitolazione di un luogo a Tirrenia a Gioacchino Forzano (che durante il periodo fascista fondò gli studi Pisorno), proprio in occasione della chiusura del campo di stermino di Dachau (29 aprile 1945) ha deciso di regalare alla biblioteca comunale “Fratelli di sangue”, il libro scritto nel 1932 da Ernst Haffner e pubblicato all’epoca dalla casa editrice ebraica di Bruno Cassirer.

Il libro l’anno successivo venne messo all’indice dai nazisti e da allora ne furono perse le tracce. E’ stato poi ritrovato fortunosamente nel 2013 da Metrolit Verlag, casa editrice berlinese. E proprio in questi giorni è in uscita in Italia. Garzella consegnerà “Fratelli di sangue” proprio oggi.

Garzella, perché questa iniziava? «La memoria storica sulle tragedie dello scorso secolo deve essere costantemente ricordata per evitare che si ripresentino movimenti ed idee disumane». Ritiene veramente che nella civiltà occidentale si possano presentare nuovamente tali olocausti? «Nei confronti dei propri concittadini no, ma nei confronti di coloro che affamati e disperati cercano un rifugio, in forma e metodi diversi sì. Stiamo assistendo alla tragedia dei profughi con atteggiamenti d’indifferenza e di egoismo, costruendo barriere fisiche». La gente è però preoccupata per i criminali che in questa migrazione possono coesistere. «Dobbiamo modificare le leggi - riprende il consigliere comunale -. I reati verso le persone e le proprietà devono essere più incisivi e senza deroghe. Il decreto svuota carceri sta provocando danni gravissimi alle persone ed alla visione culturale dell’immigrato. Essere immigrato non significa essere criminale. Il decreto svuota carceri sta provocando un risveglio di animosità contro il povero, perché ad esempio reati come furti e spaccio di droga compiuti da soggetti poi arrestati, vedono gli stessi dopo poche ore nuovamente fuori».

La lettura di questo libro a cosa può essere utile? «A creare coscienza civile, dove valori quali dignità umana, libertà di pensiero e rispetto dell’uomo devono essere sempre e comunque prioritari». Cosa pensa Garzella delle dichiarazioni di Berlusconi di queste ultime ore? «Un segnale importante che i moderati attendevano da tempo, ma che a mio parere rischia di giungere troppo tardi. Ormai il partito ha subìto una virata a destra sia nell’azione politica sia nei suoi quadri nazionali». Quindi Forza Italia è finita? «No, ma è chiaro che la Forza Italia del 1994 non c’è più, come non ci sono più i comunisti dei Ds. Credo che la fase storica delle barricate ideologiche sia conclusa, ora vi è il confronto sul rapporto tra culture e civiltà. C’è chi vede nelle barricate la soluzione e chi nella Misericordia il percorso da perseguire. Io sono per la Misericordia: apparteniamo tutti alla stessa civiltà, quella umana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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